Energia pulita per il sociale: il modello solidale della CER “Monte Pizzocco” sostiene i Comuni montani

Redazione | 03 maggio 2026 alle 09:08 | 0 commenti

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Trasformare la produzione di energia rinnovabile in un motore per il welfare territoriale. È questa la sfida vinta dalla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Monte Pizzocco”, che ha scelto un modello radicale e innovativo: destinare il 100% degli incentivi statali derivanti dall’energia condivisa direttamente alla spesa sociale dei Comuni soci.

Un modello etico: l’energia che diventa welfare

A differenza delle comunità energetiche tradizionali, la CER Monte Pizzocco non redistribuisce i benefici economici ai singoli soci consumatori. Come sottolineato dal presidente Michele Argenta, l’adesione non genera sconti diretti in bolletta, ma un valore collettivo. Ogni chilowattora condiviso si trasforma in una risorsa destinata esclusivamente a:

  • Assistenza agli anziani;
  • Sostegno alle famiglie in difficoltà;
  • Supporto scolastico;
  • Servizi per la disabilità.

Questo approccio punta a rafforzare la coesione sociale e a contrastare lo spopolamento delle aree montane attraverso lo sviluppo di servizi locali.

I primi risultati: 4.000 euro per i progetti speciali

Iscritta ufficialmente al GSE dal 1° settembre 2024, la CER ha già approvato il suo primo bilancio. L’autoconsumo collettivo ha generato oltre 5.600 euro di incentivi, dai quali l’assemblea ha deliberato di stanziare 4.000 euro netti per il fondo destinato ai “progetti speciali”.

Queste risorse sono state ripartite tra i Comuni di San Gregorio nelle Alpi, Sospirolo, Borgo Valbelluna, Santa Giustina e Sedico. «Ricevere i primi incentivi è una vittoria per tutta la comunità», ha dichiarato Enrico Lanciano, vicesindaco di San Gregorio nelle Alpi, Comune promotore. «È la prova che le rinnovabili possono sostenere concretamente le fasce più vulnerabili della popolazione».

Crescita e prospettive future

L’iniziativa sta riscuotendo un ampio consenso: ad oggi la CER conta 94 contatori (POD) iscritti, con 71 già validati dal GSE. L’obiettivo futuro è incrementare il numero di “prosumer” (produttori-consumatori) locali per ridurre la dipendenza energetica del territorio montano.

L’esperienza della CER Monte Pizzocco si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per una transizione energetica che non sia solo ambientale, ma anche equa e solidale.

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