In occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione 2026, il Comune di Cesiomaggiore ospiterà un importante appuntamento culturale e storico. Venerdì 24 aprile, alle ore 17.30, presso la Sala consiliare della Biblioteca comunale, verrà presentato il libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave”.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Isbrec, l’Associazione culturale Tina Merlin e l’Anpi, vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Toni Sirena, affiancati dal direttore dell’Isbrec Enrico Bacchetti.
Una ricerca scientifica tra archivi e testimonianze
Il volume si propone come una ricostruzione rigorosa del movimento partigiano che operò tra le province di Belluno e Treviso. La ricerca si è avvalsa di un vasto apparato documentario proveniente dagli Archivi di Stato di Belluno e Roma (Fondo Ricompart), dagli Istituti storici della Resistenza di Belluno, Vittorio Veneto e Padova, oltre a testimonianze dirette edite e registrate dai protagonisti dell’epoca.
La struttura dell’opera: formazioni, profili e documenti
Il testo è suddiviso in tre sezioni tematiche che offrono uno spaccato completo della lotta di liberazione:
- Analisi storica: approfondisce la nascita delle cinque formazioni attive dal Cansiglio al Monte Grappa, le loro azioni militari e il rapporto con le missioni alleate.
- Profili biografici: raccoglie circa 1500 schede dedicate a partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti.
- Documentazione: include una ricca selezione di documenti originali prodotti dalle formazioni durante i venti mesi di lotta.
Un nuovo approccio metodologico
Rispetto a precedenti pubblicazioni, questo nuovo studio adotta una metodologia differente: la ricerca è partita dall’analisi dei ruolini militari prodotti dalle formazioni partigiane alla fine del conflitto, verificando solo in un secondo momento il riconoscimento ufficiale dello Stato. Questo approccio ha permesso una mappatura più analitica e completa della partecipazione popolare alla Resistenza in quel territorio.
L’opera è stata realizzata con il sostegno della Regione Veneto e del Ministero della Cultura, ottenendo il patrocinio della Provincia di Belluno e di ben 23 Comuni.




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