Sicurezza stradale, scatta il piano d’emergenza nel Bellunese: più controlli e segnaletica dopo le stragi del weekend

Redazione | 19 aprile 2026 alle 21:56 | 0 commenti

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La Prefettura di Belluno ha varato un pacchetto di misure urgenti per contrastare l’insicurezza stradale e migliorare la gestione del traffico provinciale, in risposta ai tragici incidenti che negli ultimi giorni sono costati la vita a tre motociclisti. Durante il vertice tenutosi venerdì 17 aprile, che ha visto riuniti sindaci e vertici delle forze dell’ordine, il prefetto Antonello Roccoberton ha delineato una strategia d’intervento immediata che punta sulla prevenzione e sul potenziamento della vigilanza, con un focus particolare sulla SP11 e sui nodi critici della viabilità locale.

Uno dei punti più delicati emersi dal confronto riguarda la gestione delle deviazioni stradali in caso di blocco della SS51. Per evitare che il traffico si riversi in modo caotico sulle arterie secondarie, verranno installati nuovi cartelli e pannelli luminosi tra Ponte nelle Alpi e l’area a valle di Cortina, con l’obiettivo di indirizzare i flussi prima che si generino ingorghi insostenibili. Particolare attenzione è stata rivolta al ponte sulla diga di Soverzene, una struttura soggetta a forti limitazioni di carico ma costantemente sotto pressione. Per garantire il rispetto del limite di 15 tonnellate e fluidificare il transito, è stato previsto l’impiego di movieri che regoleranno manualmente il semaforo sul ponte del Piave, impedendo l’accesso ai mezzi pesanti non autorizzati.

In parallelo agli interventi strutturali, la Prefettura ha disposto un sensibile incremento dei posti di blocco, concentrando le pattuglie sui tratti della SP11 dove si registrano le velocità più elevate. Sebbene l’obiettivo a lungo termine per comuni come Longarone rimanga l’installazione di sistemi tutor, nell’immediato si punterà sulla presenza fisica delle forze di polizia. Per sopperire alla carenza di organico di alcuni enti locali, i Comuni dotati di più personale saranno chiamati a collaborare con le amministrazioni più piccole attraverso servizi di pattugliamento congiunti, garantendo una copertura capillare del territorio.

Il questore Roberto Della Rocca ha ribadito la necessità di questo giro di vite, sottolineando come la prevenzione sia l’unica strada percorribile di fronte a un numero crescente di utenti della strada provenienti da fuori provincia. I dati provinciali, che attestano circa 700 incidenti all’anno, impongono una sorveglianza speciale non solo sulla SP11 ma anche sulla SR251, dove i controlli sono già stati intensificati. L’impegno corale delle istituzioni mira a trasformare l’indignazione per le recenti perdite in un’azione concreta che possa scoraggiare le condotte di guida pericolose e restituire sicurezza ai cittadini e ai turisti.

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