La musica si trasforma da materia di studio a esperienza vissuta per i giovani studenti della scuola secondaria di Lentiai, nel comune di Borgo Valbelluna. Sabato 18 aprile si è svolto un incontro speciale tra i ragazzi e la locale Filarmonica, un appuntamento inserito nell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo di Mel. L’iniziativa, nata su impulso dell’insegnante Erika De Bortoli, poggia sulla convinzione che la conoscenza degli strumenti musicali passi necessariamente attraverso l’ascolto dal vivo e l’osservazione diretta, integrando così il percorso teorico svolto in classe.
L’Istituto comprensivo di Mel vanta una solida tradizione musicale, grazie a un indirizzo specifico attivo dal 2008 che permette agli studenti di cimentarsi con pianoforte, chitarra, flauto e batteria. Sotto il coordinamento del docente Stefano Brancaleone, la scuola ha saputo consolidare negli anni la propria appartenenza alla rete delle medie a indirizzo musicale, registrando una crescita costante degli iscritti. L’incontro con la Filarmonica di Lentiai ha rappresentato un momento di sintesi perfetta tra l’istruzione scolastica e la realtà culturale del territorio, offrendo ai ragazzi uno sguardo privilegiato sul mondo della pratica bandistica.
Durante la mattinata, il direttore Domenico Vello ha guidato gli studenti in un viaggio attraverso la secolare storia della banda, fondata ufficialmente nel 1838. Il racconto si è soffermato in particolare sulla modernizzazione avvenuta a partire dagli anni Ottanta, quando l’inserimento della batteria e del basso ha permesso di rinnovare il repertorio, rendendolo più accattivante anche per le nuove generazioni senza però tradire le radici tradizionali. La Filarmonica, oggi presieduta da Giancarlo Dallo, conta circa quaranta componenti di diverse fasce d’età, venti dei quali hanno partecipato attivamente all’incontro illustrando le caratteristiche tecniche di ogni singola famiglia di strumenti.
Il mini concerto offerto a studenti e insegnanti ha alternato brani classici a composizioni moderne, dimostrando come il fare musica sia innanzitutto un atto di condivisione e partecipazione sociale. Oltre all’aspetto d’ascolto, la mattinata ha previsto un coinvolgente momento pratico che ha permesso agli alunni di testare direttamente alcuni strumenti, con particolare attenzione alle percussioni. Questa interazione diretta mira a stimolare nuove vocazioni musicali, supportate anche dalla scuola di musica della Filarmonica che mette a disposizione gli strumenti a fiato per favorire l’inserimento dei giovani talenti nel gruppo orchestrale.




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