La misurazione del tempo non è sempre stata una questione di algoritmi e orologi digitali. Esiste un patrimonio silenzioso, incastonato nelle facciate di chiese e palazzi, dove la scienza incontra l’arte: le meridiane. Per riscoprire questo tesoro del territorio, l’associazione Il Fondaco per Feltre, in collaborazione con il Museo Diocesano e l’associazione astronomica “Rheticus”, ha organizzato l’incontro dal titolo “Feltre e il tempo del Sole”.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile 2026, alle ore 18:00, presso la sede del Museo Diocesano di Belluno-Feltre.
Tra gnomonica e storia locale: la figura di Don Pietro Corso
L’incontro trae ispirazione dalla figura di Don Pietro Corso, matematico feltrino del XIX secolo. Corso fu l’autore dell’orologio solare della Chiesa di San Giacomo, un’opera che testimonia l’elevato livello di competenze astronomiche e geometriche necessarie, all’epoca, per “leggere” il cielo attraverso la proiezione delle ombre.
Il suo lavoro non era solo funzionale, ma contribuiva a impreziosire il paesaggio urbano, rendendo gli strumenti di misurazione del tempo veri e propri elementi di valore culturale e artistico.
Giuseppe De Donà: un esperto per raccontare il patrimonio feltrino
A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Giuseppe De Donà, studioso di gnomonica e tra i massimi esperti del settore a livello nazionale. Durante la conferenza, De Donà analizzerà esempi significativi di orologi solari presenti nel feltrino, illustrandone le caratteristiche tecniche e il contesto storico.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la cittadinanza verso un patrimonio scientifico e artistico spesso poco noto o ignorato dai passanti, ma di estremo fascino e precisione.
Informazioni e partecipazione
La conferenza si inserisce nelle attività di divulgazione culturale promosse dall’associazione Il Fondaco per Feltre per valorizzare la storia locale. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili nella sala del museo.




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