Una notizia attesa da mesi riapre concretamente le speranze per il futuro industriale del sito Edim-Bosch di Setteville. Durante l’incontro svoltosi ieri, venerdì 10 aprile 2026, la direzione aziendale ha comunicato l’esistenza di una richiesta formale d’acquisto per l’azienda. Un annuncio che segna un punto di svolta rispetto alla precedente decisione di cessare l’attività produttiva, prospettando ora una reale continuità occupazionale.
Secondo quanto riportato dai segretari di Fim e Fiom di Belluno, l’azionista di maggioranza ha già espresso parere favorevole alla proposta, sebbene manchi ancora la firma definitiva sull’accordo. Le sigle sindacali, pur accogliendo positivamente la novità, mantengono alta l’attenzione sulla natura del progetto industriale: la nuova proprietà dovrà operare nel settore della componentistica automotive e garantire stabilità a lungo termine, salvaguardando integralmente i livelli occupazionali dei due siti produttivi coinvolti.
Il percorso verso la cessione entrerà nel vivo lunedì 13 aprile, giornata in cui si terranno le assemblee con i lavoratori per illustrare i dettagli dell’operazione. Parallelamente, resta prioritario il tema degli ammortizzatori sociali. Fim e Fiom hanno ribadito con forza la necessità di prorogare la composizione negoziale, in scadenza il 5 maggio, e di rinnovare la cassa integrazione per accompagnare questa delicata fase di transizione senza rischi per il reddito dei dipendenti.
«Continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione mantenendo costante il confronto», hanno dichiarato Stefano Bona (Fiom) e Mauro Zulian (Fim). La vertenza Edim-Bosch resta complessa, ma il segnale di discontinuità registrato in queste ore rappresenta il primo spiraglio di luce per il polo industriale di Setteville e per l’intero indotto del territorio bellunese dopo mesi di forte tensione sociale.




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