Si sono concluse con esito negativo le operazioni di ricerca sul versante est del Monte Mulaz, dove nella mattinata di oggi, 8 aprile 2026, si è verificata una valanga di proporzioni considerevoli. La bonifica dell’area, effettuata dai soccorritori, ha permesso di escludere la presenza di persone sotto la massa nevosa.
L’allarme e la mobilitazione dei soccorsi
L’allerta è scattata intorno alle 11:30, quando uno sciatore, giunto in prossimità del distacco, ha prontamente contattato la Centrale del 118 fornendo le coordinate esatte del luogo. Data l’entità del fronte nevoso, la macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato dopo aver imbarcato un’unità cinofila da valanga. Una volta sul posto, il tecnico di elisoccorso, il conduttore e il cane hanno iniziato le operazioni di bonifica a terra utilizzando la strumentazione Artva e Recco. Parallelamente, l’eliambulanza ha effettuato diversi sorvoli della superficie interessata impiegando i sistemi di ricerca elettronica di bordo.
L’intervento delle squadre di terra
Oltre ai mezzi aerei, sono state attivate le squadre del Soccorso Alpino della Val Biois e della Guardia di Finanza. Le operazioni sono state condotte con estrema cautela a causa del persistere del rischio di ulteriori distacchi spontanei.
Le verifiche tecniche si sono concluse intorno alle 13:30. Per una maggiore sicurezza, i tecnici del Soccorso Alpino si sono recati presso i parcheggi situati a valle, alla partenza dei sentieri, per controllare l’eventuale presenza di autovetture rimaste in sosta, confermando l’assenza di segnalazioni di persone mancate al rientro.
Monitoraggio e sicurezza
Sebbene l’emergenza sia rientrata senza feriti o dispersi, resta alta l’attenzione sulla stabilità del manto nevoso nella zona. Le autorità raccomandano la massima prudenza a chiunque intenda frequentare i versanti d’alta quota in queste ore.




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