Nella notte del 25 marzo 2026, i militari del Comando Compagnia di Feltre hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due individui ritenuti responsabili di furto aggravato e resistenza. L’operazione è scaturita a seguito di alcune segnalazioni pervenute da privati cittadini alla Centrale Operativa tramite il numero di emergenza 112.
L’allarme è scattato alle ore 02:40, quando un residente della località Alano di Piave, nel Comune di Setteville, ha segnalato la presenza di due persone intente a forzare alcune autovetture parcheggiate. I soggetti, accortisi di essere stati individuati, si sono inizialmente dati alla fuga a piedi tra le vie limitrofe, ma poco dopo una seconda chiamata al 112 ha denunciato il furto di un Fiat Doblò, asportato da un’abitazione poco distante. Le pattuglie del Comando Stazione di Mel e dell’Aliquota Radiomobile di Feltre si sono quindi messe immediatamente alla ricerca del veicolo.
Il mezzo è stato intercettato in località Fener mentre procedeva a forte velocità. Il conducente, nel tentativo di eludere il controllo, ha effettuato sorpassi pericolosi e invaso la corsia opposta, dando il via a un inseguimento di circa 6 chilometri attraverso il centro abitato. La corsa è terminata in una zona boschiva dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi contro un cumulo di terra.
Mentre il passeggero è stato bloccato subito dai militari dopo essere scivolato sul terreno fangoso durante il tentativo di fuga a piedi, il conducente è riuscito inizialmente a dileguarsi nel bosco. Tuttavia, le ricerche serrate condotte con il supporto di una terza pattuglia proveniente da Setteville hanno permesso di rintracciarlo e fermarlo poco dopo. All’interno del furgone, recuperato con l’intervento dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri hanno rinvenuto diversi oggetti non appartenenti al proprietario del mezzo, ritenuti probabile provento di altre attività illecite attualmente sotto indagine.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno, i due uomini sono stati trasferiti presso la casa circondariale locale. Si ricorda che il procedimento penale è ancora in corso e la colpevolezza degli indagati dovrà essere confermata da una sentenza definitiva.




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