Belluno accoglie la campanella delle Paralimpiadi: un viaggio tra pace e inclusione

Redazione | 16 marzo 2026 alle 20:47 | 0 commenti

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Lunedì 16 marzo 2026, la Sala Consiglio del Comune di Belluno ha ospitato un evento dal profondo valore simbolico: la tappa della campanella delle Paralimpiadi. Il manufatto, realizzato in vetro colorato, è stato donato dalla comunità di Villa San Francesco alla Fondazione Cortina e sta attraversando l’intero territorio provinciale per diffondere un messaggio di dialogo, rispetto e solidarietà.

Da Cortina a Feltre: il viaggio del “testimone”

Il percorso della campanella è iniziato a Cortina d’Ampezzo, sede dei futuri Giochi Paralimpici, e si concluderà a Feltre. Qui, il manufatto entrerà a far parte della collezione permanente del Museo dei Sogni e della Memoria della Cooperativa Sociale Arcobaleno ‘86.

La struttura feltrina custodisce già una straordinaria esposizione di oltre 700 campane provenienti da 99 nazioni diverse, ognuna testimone di una storia peculiare. Da oggi, la campanella paralimpica si aggiunge a questa collezione come simbolo universale dello sport oltre ogni barriera.

Le parole del Sindaco Oscar De Pellegrin

Ad accogliere la delegazione, guidata da Aldo Bertelle (direttore della comunità San Francesco), erano presenti il Sindaco, i membri della Giunta comunale e Loris Paoletti del direttivo ASSI APS.

«La campana è da sempre un simbolo di comunità: richiama le persone e le unisce – ha dichiarato il sindaco Oscar De Pellegrin –. Questa campanella ci ricorda quanto lo sport e la solidarietà siano strumenti straordinari di incontro tra le persone. È un onore per Belluno farsi promotore dei valori che le Olimpiadi e le Paralimpiadi rappresentano».

Lo sport come strumento di bene comune

Durante l’incontro, Aldo Bertelle ha ripercorso la genesi della collezione del Museo, sottolineando come la raccolta sia cresciuta negli anni coinvolgendo migliaia di persone in tutto il mondo. «Il bene qualche volta corre da solo, con le proprie gambe – ha commentato Bertelle con speranza – dobbiamo crederci e avere fiducia».

Il passaggio in Comune non è stato solo un atto formale, ma una tappa di un percorso educativo e culturale che mira a sensibilizzare il territorio bellunese sui temi dell’inclusione e della partecipazione, pilastri fondamentali della filosofia di Villa San Francesco e dello spirito olimpico.

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