Svolta nelle indagini relative all’allarme scattato nel pomeriggio di ieri, 14 marzo 2026, presso la nota area commerciale “Cooperativa di Cortina”. Dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco e del nucleo NBCR per la messa in sicurezza dei locali, l’attività investigativa della Polizia di Stato ha permesso di dare un volto e un nome al responsabile dell’accaduto.
L’attività d’indagine
Il personale del Commissariato di P.S. di Cortina d’Ampezzo, allertato immediatamente dopo le prime segnalazioni di malessere tra i clienti, ha avviato gli accertamenti sul posto. Grazie alla rapidità dell’intervento e all’analisi degli elementi raccolti, gli agenti sono riusciti a individuare l’autore dell’emissione della sostanza urticante.
Il profilo del responsabile e le accuse
Il responsabile è un uomo di 47 anni residente a Cortina d’Ampezzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uso della bomboletta a base di capsaicina all’interno degli spazi comuni ha provocato la dispersione della sostanza che ha causato bruciore alla gola e spavento tra i presenti.
A seguito degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato a piede libero alle autorità competenti. Le fattispecie di reato contestate sono:
- Procurato allarme;
- Getto pericoloso di cose.
Chiusura del caso
L’episodio, che aveva richiesto un imponente dispiegamento di mezzi di soccorso per escludere contaminazioni chimiche di altra natura, si chiude dunque con l’accertamento delle responsabilità individuali. La rapidità nel risolvere il caso ha permesso di riportare la calma nella frequentata zona commerciale di Corso Italia, confermando l’efficacia del sistema di sorveglianza e l’efficienza delle forze dell’ordine locali.




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