La Consigliera di parità della provincia di Belluno, Flavia Monego, ha presentato la relazione annuale relativa all’attività svolta nel corso del 2025, sottolineando l’impegno costante per promuovere una società più equa e inclusiva.
Nel documento, Monego ringrazia il Presidente uscente Roberto Padrin per la fiducia e il supporto ricevuti dal 2020, in particolare durante iniziative rilevanti come la salvaguardia del Centro antiviolenza gestito dall’Associazione Belluno-DONNA, unico presidio della provincia.
Attività di consulenza e mediazione
Nel 2025, l’Ufficio della Consigliera ha registrato 135 accessi, di cui 76 da donne e 59 da uomini, con un leggero aumento rispetto al 2024. I casi di discriminazione individuale trattati tramite mediazione sono stati 15, di cui 4 legati alla conciliazione vita-lavoro, 1 allo smart working per esigenze di genitorialità, 9 per molestie e 1 per molestie sessuali. Dei quindici casi, 12 si sono conclusi positivamente e 3 negativamente.
Altri 10 casi hanno richiesto pareri su situazioni di discriminazione, senza sfociare in mediazione per timore di ritorsioni. Le problematiche più comuni riguardano la conciliazione famiglia-lavoro per giovani madri e le molestie sul luogo di lavoro, spesso da parte di colleghi uomini in posizioni gerarchiche superiori.
Progetti, protocolli e sensibilizzazione
Un importante risultato del 2025 è stata la sottoscrizione del Protocollo di Intesa finalizzato alla costituzione di una rete di soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore per promuovere l’equità di genere e politiche integrate di welfare territoriale. La Consigliera fa parte della direzione strategica del progetto.
Tra le iniziative di sensibilizzazione, spicca il convegno “Le Pari Opportunità: il motore di cambiamento per un Comune più giusto”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Belluno-DONNA, la consigliera provinciale delegata alle pari opportunità Matilde Vieceli e il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Belluno.
Monego ha inoltre partecipato come relatrice a diversi convegni, tra cui l’evento ARES APS in collaborazione con l’ULSS n.1 Dolomiti sul tema “La violenza come costrutto sociale”, e ha contribuito a progetti di formazione sul tema discriminazioni e parità di genere per il Comune di Belluno e le scuole superiori del territorio.
Preoccupazioni per il futuro
La Consigliera segnala con preoccupazione la proposta di decreto legislativo che istituisce, a partire dal 1° gennaio 2027, un organismo centralizzato a Roma per la parità, con la conseguente soppressione delle figure locali di consiglieri e consigliere di parità. Monego evidenzia che tale scelta rappresenterebbe un vulnus per la tutela delle vittime di discriminazioni, soprattutto in aree montane e rurali come la provincia di Belluno, dove il presidio territoriale è fondamentale per garantire ascolto e supporto immediato.
La relazione si conclude con l’auspicio di una collaborazione continua e costruttiva per la promozione della parità di genere e dei diritti sul lavoro nella provincia.




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