La salute dei giovani torna al centro dell’impegno dei Lions Club della provincia, con il ritorno del Progetto Martina, iniziativa dedicata alla promozione dei corretti stili di vita tra gli studenti. In prima linea, in particolare, il Lions Club di Belluno, che partecipa attivamente al service con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione tra le nuove generazioni.
Come ricorda la coordinatrice dei Services, la dottoressa Luciana Zollino, l’ispirazione del progetto nasce dalla storia di Martina, una giovane donna che affrontò un tumore al seno in giovane età. Durante la sua malattia espresse il desiderio che ragazzi e ragazze della sua età potessero essere informati sull’importanza di prendersi cura della propria salute. Da questa esperienza è nato un percorso di sensibilizzazione rivolto alle scuole.
L’iniziativa si propone di fornire agli studenti strumenti e conoscenze utili per affrontare la salute con maggiore consapevolezza. I corretti stili di vita, infatti, rappresentano un elemento fondamentale non solo nella prevenzione dei tumori, ma anche nella riduzione del rischio di malattie croniche sempre più diffuse nel mondo occidentale, come il diabete e le patologie cardiovascolari.
Sebbene molte forme tumorali si manifestino soprattutto in età avanzata, alcune possono colpire anche i più giovani. Tra queste, ad esempio, il melanoma o i linfomi. Per questo motivo il progetto punta a informare gli studenti sui comportamenti da adottare per ridurre i rischi e promuovere la prevenzione fin dalla giovane età.
Il calendario degli incontri è già iniziato nei mesi scorsi. A gennaio il Progetto Martina ha fatto tappa al Liceo Lollino, in collaborazione con il Lions Club Castello di Alboino. A febbraio sono stati coinvolti gli studenti delle classi quarte dei Licei Renier. Nel mese di marzo l’iniziativa proseguirà all’Istituto Superiore Catullo, interessando sia il corso artistico sia quello socio-sanitario, oltre agli studenti del corso serale.
La referente del service, la dottoressa Giacomina Mariscalco, sottolinea il valore informativo degli incontri. L’obiettivo è spiegare ai giovani non solo le modalità di lotta ai tumori, ma soprattutto le strategie di prevenzione. Durante le lezioni vengono affrontati temi come il contrasto al fumo e all’alcol, la prevenzione dell’obesità e della vita sedentaria e l’importanza di una corretta alimentazione.
Accanto agli aspetti di prevenzione, il progetto intende trasmettere anche un messaggio di fiducia. La curabilità di molti tumori è infatti in costante aumento grazie ai progressi nella diagnosi precoce, alle campagne di screening e alle vaccinazioni disponibili. Screening per il tumore del colon-retto, della mammella e della cervice uterina, insieme alla vaccinazione HPV attiva nella ULSS locale, rappresentano strumenti fondamentali nella lotta alla malattia.
Il Progetto Martina, realizzato con la partecipazione dei medici dei Lions Club, vuole quindi sensibilizzare i giovani su queste tematiche e rafforzare la consapevolezza che la prevenzione può fare la differenza. L’informazione e l’educazione alla salute restano strumenti fondamentali per ridurre i rischi e promuovere uno stile di vita più sano.
In questo percorso i Lions bellunesi continuano a portare avanti il loro impegno, con l’obiettivo di diffondere tra gli studenti una maggiore attenzione alla salute e alla prevenzione.




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