Il gruppo consiliare Oltre Limana ha presentato un’interrogazione al Sindaco per ottenere chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori del nuovo asilo nido da 24 posti in via Fiabane, finanziato con risorse del PNRR. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le scadenze previste dall’accordo di concessione del finanziamento, che fissano al 31 marzo il termine dei lavori e al 30 giugno il collaudo dell’opera.
Le scadenze del PNRR e i dubbi sui tempi
Il consigliere Alex Segat (nella foto) richiama una deliberazione di Giunta del 29 dicembre 2025, relativa a una variante in corso d’opera, nella quale le scadenze risultano confermate rispetto all’accordo sottoscritto dal Sindaco il 3 settembre 2025. Secondo Segat, nonostante quanto dichiarato in Consiglio comunale e in un incontro pubblico alla Sala Nocivelli, non esiste alcun atto ufficiale che attesti una proroga dei termini.
«Mancano meno di 30 giorni alla fine lavori – afferma Segat – ma non abbiamo contezza dello stato di avanzamento. Nei documenti ufficiali le scadenze sono rimaste immutate e non risulta alcuna proroga concessa dal Ministero».
L’interrogazione chiede quindi se le tempistiche siano confermate o se esistano atti formali che prevedano un differimento, ricordando che il mancato rispetto delle scadenze potrebbe comportare la perdita totale o parziale dei fondi PNRR.
Stato dei lavori e cronoprogramma non aggiornato
Oltre Limana domanda inoltre quale sia l’effettivo avanzamento delle opere rispetto al cronoprogramma del progetto esecutivo. Il documento, osserva il gruppo, non risulta aggiornato neppure dopo l’approvazione della variante, rendendo difficile valutare l’aderenza ai tempi previsti.
Il tema delle penali e delle responsabilità
Un ulteriore punto riguarda le eventuali penali in caso di ritardo. L’interrogazione chiede:
- se siano previste penali per la ditta esecutrice o altri soggetti coinvolti;
- quale sia l’importo massimo applicabile;
- come il Comune intenda tutelarsi nel caso in cui i lavori non vengano conclusi entro il 31 marzo.
Spazi esterni e accessi: progettazione ancora incerta
Oltre Limana segnala anche la mancanza di documentazione relativa alla progettazione degli spazi esterni, compresi accessi e parcheggi, più volte annunciata ma non ancora riscontrabile negli atti disponibili. Un elemento ritenuto essenziale per valutare la piena funzionalità dell’opera.
La questione urbanistica: area non conforme alla destinazione d’uso
Segat solleva infine un tema già discusso in passato: l’area su cui sorge il nuovo edificio è attualmente classificata come zona destinata a scuola materna ed elementare. L’Amministrazione non ha ancora adottato la variante urbanistica necessaria per includere anche la destinazione “asilo nido”.
Il consigliere chiede se questa mancanza possa comportare rischi per il finanziamento ministeriale e perché il Comune non abbia ancora adeguato la pianificazione urbanistica, pur richiedendo ai cittadini il rispetto delle norme vigenti.
“I cittadini hanno diritto a sapere”
«Da sempre sosteniamo che esistessero alternative per realizzare quest’opera, che riteniamo rischiosa – conclude Segat – ma ora che è stata avviata è doveroso che tempi, atti amministrativi e coperture normative siano chiari e coerenti. I cittadini hanno diritto a sapere se tutto sta procedendo regolarmente o se esistono criticità che potrebbero compromettere il risultato finale».




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