Carve di Mel, i residenti chiedono un’antenna che rispetti salute, ambiente e abitazioni

Redazione | 06 marzo 2026 alle 16:31 | 0 commenti

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Nella frazione di Carve di Mel, nel Comune di Borgo Valbelluna, si è formato un gruppo spontaneo di cittadini che ha espresso preoccupazione per la possibile installazione di una nuova antenna telefonica nelle vicinanze del centro abitato. La questione, emersa dopo le recenti notizie di stampa, ha portato alla raccolta di una petizione che chiede all’amministrazione comunale di individuare una collocazione alternativa e più idonea.

Una petizione con 137 firme in pochi giorni

La raccolta firme, coordinata dal capofrazione Eugenio Comel e già protocollata in Comune, ha ottenuto l’adesione di 137 residenti. I firmatari sottolineano che la loro iniziativa non nasce da una contrarietà pregiudiziale alla tecnologia o al miglioramento della copertura telefonica, ma dalla necessità di garantire un equilibrio tra infrastrutture e tutela del territorio.

Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’impatto ambientale dell’impianto e la vicinanza ad alcune abitazioni, elementi che hanno spinto i cittadini a chiedere una valutazione più approfondita delle possibili alternative.

L’esigenza di una migliore copertura telefonica

I residenti riconoscono l’importanza di un segnale telefonico stabile, particolarmente nelle zone più decentrate come Carve, dove la ricezione risulta spesso insufficiente. Una connessione affidabile è considerata essenziale sia per le attività quotidiane sia per favorire la permanenza e l’arrivo di nuove famiglie e imprese in un’area che, pur essendo apprezzata per la qualità del paesaggio, soffre di alcune carenze infrastrutturali.

Disponibilità al dialogo e richiesta di una soluzione condivisa

Il gruppo promotore della petizione si dichiara aperto al confronto con i proponenti dell’antenna e con l’amministrazione comunale. L’auspicio è che venga individuata un’area alternativa, capace di rispondere alle esigenze tecniche dell’operatore senza compromettere la qualità ambientale e la vivibilità della frazione.

L’obiettivo, spiegano i firmatari, è trovare una soluzione che garantisca una copertura telefonica adeguata a tutta la zona, evitando però impatti eccessivi sul contesto abitativo.

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