La Polizia Locale di Belluno introduce la prima unità cinofila: avviato l’iter formativo

Redazione | 04 marzo 2026 alle 17:22 | 0 commenti

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La Polizia Locale di Belluno si prepara a dotarsi, per la prima volta, di un’unità cinofila dedicata alla prevenzione e al contrasto delle sostanze stupefacenti. Con l’approvazione del regolamento che disciplina l’impiego dei cani antidroga all’interno del Corpo, è stato ufficialmente avviato il percorso che porterà alla formazione del primo binomio operativo composto da un agente e da un cane addestrato.

Il nuovo regolamento sarà integrato nel Regolamento del Corpo di Polizia Locale e rappresenta il passaggio formale necessario per dare avvio alle attività organizzative e formative.

Un passo avanti nel presidio del territorio

Il sindaco Oscar De Pellegrin sottolinea come l’introduzione dell’unità cinofila rappresenti un’evoluzione significativa nelle strategie di presidio del territorio: “Questo progetto introduce, per la prima volta a Belluno, uno strumento aggiuntivo a supporto delle attività di prevenzione. Si affianca alle dotazioni implementate negli ultimi anni: mezzi per i controlli su strada, software avanzati per i rilievi degli incidenti, la pista per l’educazione stradale e i simulatori di guida per sensibilizzare i giovani sui rischi legati all’uso di sostanze. Abbiamo lavorato per far crescere il nostro Comando in termini di strumenti e formazione, e oggi possiamo dire che è allineato agli standard delle altre città capoluogo”.

Obiettivi e ambiti di intervento

L’introduzione dell’unità cinofila punta a rafforzare le attività di prevenzione e sicurezza urbana, con particolare attenzione ai servizi di prossimità. Il cane addestrato alla ricerca di sostanze stupefacenti potrà essere impiegato in:

  • pattugliamenti appiedati;
  • monitoraggio di parchi, giardini e aree pubbliche;
  • interventi nei luoghi di aggregazione;
  • attività di supporto nelle operazioni di sicurezza urbana.

L’obiettivo è aumentare la capacità di individuare precocemente situazioni legate allo spaccio o alla detenzione di droga, migliorando l’efficacia dei controlli e la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Sei mesi di formazione per il primo binomio operativo

Con l’approvazione del regolamento si apre ora la fase organizzativa. Le attività previste includono:

  • selezione del personale disponibile a ricoprire il ruolo di conduttore;
  • avvio di un percorso formativo teorico-pratico della durata di sei mesi;
  • addestramento del cane e costruzione del rapporto operativo con l’agente;
  • abilitazione finale e inserimento nella sezione dedicata alla sicurezza urbana.

Oltre ai servizi operativi, l’unità cinofila potrà essere coinvolta anche in iniziative nelle scuole e in eventi pubblici dedicati alla legalità, contribuendo a rafforzare il rapporto tra comunità e Polizia Locale.

L’introduzione dell’unità cinofila segna un ampliamento delle competenze del Corpo e un investimento nella prevenzione, con ricadute positive sulla sicurezza e sulla qualità della vita urbana.

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