Piazza Dibona ha accolto ieri sera la Paralympic Flame Unifying Ceremony, l’evento che ha unito simbolicamente le cinque fiamme dei Flame Festival e ha acceso anche a Cortina il percorso verso i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Una serata intensa, che ha trasformato il cuore della località ampezzana in uno spazio di partecipazione e condivisione dei valori del movimento paralimpico.
La cerimonia si è aperta con l’Inno della Fiamma Paralimpica e con il saluto del Master of Ceremony, che ha introdotto il significato dell’iniziativa, accompagnata da contenuti video dedicati alla storia del Paralympic Movement, tra cui il richiamo alle origini con l’accensione a Stoke Mandeville e il momento del Torch Reveal. Sul palco sono intervenuti il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi, il CEO della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier, il Commissario per le Paralimpiadi Giuseppe Fasiol, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons.
Nel suo intervento, il sindaco Lorenzi ha ricordato l’importanza di vivere questo appuntamento con consapevolezza e partecipazione: «Nonostante il momento difficile, dobbiamo vivere queste Paralimpiadi come un momento speciale. È il tempo degli atleti paralimpici: hanno bisogno di un riconoscimento mondiale e noi abbiamo il dovere di dare a questo appuntamento l’importanza che merita».
La piazza si è poi trasformata in un grande spazio di festa, con DJ set, esibizioni di ballerini, karaoke e il lancio dei cappellini, che ha contribuito a creare un clima di entusiasmo e coinvolgimento collettivo. Nella parte conclusiva della serata l’attenzione si è concentrata sull’atto simbolico più atteso: l’unificazione delle cinque fiamme e l’accensione del braciere paralimpico. A compiere l’ultimo tratto del percorso sono stati i tedofori Marie Bochet, campionessa francese di sci alpino paralimpico, il runner Marco Angelo Tacchi, la vicepresidente dell’IPC e atleta Leila Marques Mota, l’olimpionica Stefania Costantini e Diego Zardini di Cortina, che insieme hanno acceso il braciere, segnando ufficialmente l’avvio del cammino verso i Giochi.
La cerimonia di Piazza Dibona ha confermato il ruolo centrale di Cortina nel percorso verso Milano Cortina 2026, unendo istituzioni, cittadini e atleti in un momento di forte valore simbolico e comunitario.




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