A Belluno un incontro dedicato a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia per la Giornata internazionale della donna

Redazione | 04 marzo 2026 alle 17:13 | 0 commenti

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Un approfondimento sulla storia delle donne e sul lungo percorso verso il riconoscimento delle loro capacità intellettuali sarà al centro dell’incontro in programma sabato 7 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca civica di Belluno – Palazzo Crepadona. L’appuntamento, promosso dalla Commissione Pari Opportunità e dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Belluno in collaborazione con la Biblioteca civica, è dedicato alla figura di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo.

Durante l’incontro sarà presentato il libro “La mia Elena Lucrezia. Ultimo monologo di una felice memoria” di Benedetta de Mari, un volume che restituisce un ritratto personale e intenso di una protagonista della storia europea, capace di sfidare le convenzioni del XVII secolo per affermare il diritto allo studio.

Un ritratto di una pioniera della conoscenza

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia ottenne la laurea all’Università di Padova nel 1678, un traguardo straordinario per una donna del suo tempo. La sua vicenda, pur non generando un movimento femminista in senso moderno, rappresenta un passaggio fondamentale nella storia dell’emancipazione femminile.

Il libro di Benedetta de Mari ripercorre la vita e le scelte della studiosa veneziana, offrendo una narrazione che intreccia documentazione storica e riflessione contemporanea. L’incontro sarà arricchito da alcune letture tratte dal volume, interpretate dalla professoressa Fatima Palazzolo.

Le voci delle istituzioni

La presidente della Commissione Pari Opportunità, Maria Teresa Cassol, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: “L’8 marzo è una giornata di lotta per la parità di genere, per diritti che ancora oggi non sono garantiti ovunque. La storia di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia appartiene a un altro tempo, ma resta un passo importante per tutte le donne. Dopo di lei molte sono state ‘la prima a…’, non perché donne, ma perché persone con aspirazioni e capacità. È fondamentale che quelle possibilità diventino accessibili a tutte e a tutti”.

Anche l’assessore alle Pari Opportunità, Roberta Olivotto, richiama l’importanza della memoria storica: “La vicenda di Elena Lucrezia ci ricorda quanto sia stato difficile per una donna vedersi riconosciuto il diritto allo studio. Oggi la parità è un principio affermato, ma esistono ancora ambiti in cui non è pienamente realizzata. Continuare a parlarne è necessario, finché non sarà più indispensabile farlo”.

Un momento culturale aperto alla cittadinanza

L’iniziativa si propone come occasione di riflessione collettiva sul ruolo delle donne nella storia e nella società contemporanea, attraverso la riscoperta di una figura che ha segnato un punto di svolta nel mondo accademico europeo.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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