Cortina presenta “Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese”: focus sulla Valle del Boite

Redazione | 28 febbraio 2026 alle 14:14 | 0 commenti

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La chiesa della Beata Vergine Maria della Difesa di Cortina d’Ampezzo ha ospitato, venerdì sera, la presentazione del volume “Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese. Valle del Boite”, nuovo capitolo della collana promossa dalla Provincia di Belluno e dedicata al patrimonio religioso diffuso del territorio. L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa.

L’iniziativa si inserisce nel programma culturale collegato alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e prosegue un progetto editoriale avviato oltre vent’anni fa con l’obiettivo di documentare e valorizzare chiese, pievi e cappelle della provincia.

Cinquantacinque edifici tra Cadore e Ampezzo

Il volume prende in esame 55 edifici sacri distribuiti nei comuni di Valle di Cadore, Vodo di Cadore, Borca di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo. Parrocchiali, antiche pievi, oratori rurali e cappelle votive compongono un itinerario che attraversa la Valle del Boite, offrendo uno spaccato della storia religiosa, artistica e sociale delle comunità locali.

Affreschi, sculture lignee, arredi sacri e architetture raccontano un patrimonio che nel tempo ha contribuito a definire il paesaggio e l’identità dell’area cadorina.

Le curatrici Letizia Lonzi e Tiziana Menegus hanno illustrato contenuti e metodo di lavoro, sottolineando il contributo di dieci autori coinvolti nella realizzazione. La collana “Tesori d’arte”, nata dalla collaborazione tra Provincia, Diocesi e Soprintendenza, propone schede che coniugano rigore scientifico e attenzione agli aspetti devozionali, aggiornando attribuzioni e ricomponendo studi precedenti.

Per la prima volta anche in inglese

Nel corso della serata è stata presentata anche l’edizione in lingua inglese, “Hidden Treasures”, proposta per la prima volta. Il volume è arricchito da un apparato iconografico ampliato e da cartine bilingui, con l’obiettivo di raggiungere anche un pubblico internazionale.

Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa, sottolineando come accanto al patrimonio naturale delle Dolomiti, quello artistico e religioso rappresenti un elemento qualificante dell’identità del territorio.

Il coinvolgimento delle scuole

Alla riuscita dell’evento ha contribuito l’Istituto Omnicomprensivo “Ampezzo e Cadore”. Gli studenti dell’indirizzo alberghiero hanno curato il momento conviviale conclusivo, mentre quelli dell’indirizzo artigianale hanno predisposto l’allestimento della sala con manufatti realizzati durante le attività didattiche. Un’esperienza formativa che ha messo in relazione scuola, istituzioni e comunità.

Con il volume dedicato alla Valle del Boite, la collana prosegue il proprio percorso di studio e valorizzazione del patrimonio religioso bellunese. È già in programma un nuovo capitolo dedicato al Centro Cadore, che sarà realizzato in coedizione tra Provincia di Belluno e Magnifica Comunità di Cadore.

Il libro è disponibile online nello shop Infodolomiti, nella collana “Tesori d’arte”, e nelle principali librerie della provincia.

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