Si è svolta ieri, venerdì 27 febbraio 2026, nella sede centrale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno, la prima celebrazione ufficiale della Giornata commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, introdotta con Decreto ministeriale del 27 febbraio 2025 e coincidente con l’87° anniversario della fondazione del Corpo, avvenuta nel 1939.
La cerimonia, accompagnata dal motto “Lì dove serve”, si è tenuta alla presenza delle principali autorità civili, religiose e militari del territorio.
Il ricordo dei caduti e le benemerenze
La mattinata si è aperta con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti, tra cui i colleghi Luigino Ducapa, Walter Locatello e Daniel Pastorello. A seguire l’intervento del Comandante provinciale e la consegna delle benemerenze al personale distintosi per merito e servizio.
All’evento hanno partecipato i Vigili del Fuoco permanenti e volontari del Comando di Belluno, il personale in quiescenza e i familiari. Presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni di Protezione civile e del Soccorso Alpino, con cui il Corpo mantiene un consolidato rapporto di collaborazione operativa.
Oltre 4.200 interventi nel 2025
Nel corso della cerimonia è stato illustrato il bilancio dell’attività operativa del 2025, che ha registrato 4.228 interventi complessivi. Le principali tipologie hanno riguardato:
- incidenti stradali (26%);
- emergenze ambientali e dissesti idrogeologici (14%);
- soccorsi a persona e incendi (9% ciascuno).
La ricorrenza assume un significato particolare in un periodo che ha visto il personale impegnato anche nei servizi di vigilanza e sicurezza legati ai recenti eventi invernali di rilievo internazionale, con un incremento delle attività operative.
Nel suo intervento, il Comandante ha richiamato il valore della “macro-squadra” e dell’interoperabilità con il SUEM 118 e le altre componenti del sistema di soccorso, elementi ritenuti centrali per affrontare le sfide connesse ai cambiamenti climatici, agli eventi meteo estremi e all’evoluzione tecnologica, come nel caso degli interventi su veicoli elettrici.
Nel pomeriggio le sedi di Belluno, Cortina d’Ampezzo, Pieve di Cadore e il distaccamento del Basso Feltrino hanno aperto le porte alla cittadinanza, offrendo la possibilità di conoscere mezzi e attrezzature in dotazione e rafforzando il legame tra il Corpo e la comunità provinciale.













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