Il turismo è sempre più spesso interpretato non solo come un fenomeno economico, ma come un processo sociale e culturale capace di trasformare profondamente i territori e chi li abita. Nelle aree montane, dove il rapporto tra comunità e paesaggio è particolarmente forte, l’arrivo dei visitatori può generare cambiamenti sottili ma significativi nella percezione dell’ambiente e delle relazioni sociali.
Per approfondire queste tematiche, venerdì 6 marzo 2026, alle ore 18:00, presso l’Auditorium San Pietro di Mel, è in programma l’incontro dal titolo “L’impatto psicologico del turismo nelle aree montane”. L’appuntamento offrirà uno spazio di riflessione su come l’accoglienza turistica influenzi la vita quotidiana delle comunità locali, andando oltre la dimensione puramente economica del fenomeno.
L’intervento sarà guidato dal dott. Giulio Alessandro Mazzocco, psicologo, psicoterapeuta e formatore, che analizzerà le dinamiche psicologiche e sociali attivate dal turismo nei piccoli centri montani. Al centro del dibattito ci saranno domande chiave per il presente e il futuro delle comunità alpine: cosa accade quando gli spazi di vita quotidiana diventano mete turistiche? In che modo cambia il rapporto tra residenti e territorio?
Secondo l’impostazione dell’incontro, il turismo può rappresentare una risorsa solo se viene interpretato come un processo condiviso, capace di generare crescita armoniosa e sostenibile. L’idea di fondo è che l’accoglienza non debba essere percepita come una pressione esterna, ma come un’opportunità per rafforzare l’identità culturale e sociale dei luoghi.
L’iniziativa rientra nel progetto “Abitare il turismo”, promosso dal Comune di Borgo Valbelluna con l’obiettivo di costruire una visione condivisa dello sviluppo turistico locale. Il progetto coinvolge diversi soggetti territoriali, tra cui FCC, Unione Montana Feltrina e Consorzio turistico Dolomiti Prealpi, con l’intento di promuovere un turismo più equilibrato, rispettoso delle risorse naturali e attento alle comunità residenti.
L’evento è rivolto a un pubblico ampio e trasversale: operatori del settore turistico, amministratori pubblici, professionisti e cittadini interessati a comprendere le trasformazioni in atto nelle economie e nelle società montane. L’obiettivo è fornire strumenti utili per trasformare le sfide del turismo contemporaneo in occasioni di sviluppo sociale e benessere collettivo. L’ingresso è libero, a conferma della volontà di favorire la partecipazione della cittadinanza e stimolare un confronto aperto sul futuro delle aree montane e delle loro comunità.




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