Con l’arrivo della primavera torna “Coriandoli”, la rassegna di teatro amatoriale promossa dalla Pro Loco Pieve Castionese. Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa si conferma un appuntamento atteso per gli appassionati del teatro dialettale e per chi desidera riscoprire, attraverso la scena, storie e tradizioni del territorio.
Il cartellone 2026 prevede cinque serate, tutte con inizio alle ore 21.00. La proposta spazia dalla commedia al grottesco, alternando testi che guardano al passato a opere che affrontano temi contemporanei come la precarietà lavorativa, le aspirazioni personali e le dinamiche delle relazioni umane.
La rassegna si aprirà il 28 febbraio con “1X2” del Gruppo Teatrale La Gazza Ladra – Eta Beta Teatro Zumellese. Ambientata nel Basso Veneto della fine degli anni Quaranta, la commedia racconta, tra schedine del Totocalcio e tensioni familiari, le difficoltà economiche e le speranze di riscatto di un’epoca segnata dalla ricostruzione.
Il 21 marzo sarà la volta di “Innocenti, ma non troppo” della Compagnia I Comelianti. Lo spettacolo propone un intreccio ispirato al meccanismo del “Cluedo” teatrale: tra sospetti e situazioni paradossali, un gruppo di personaggi improvvisati detective si muove in un clima di comicità e mistero.
L’11 aprile andrà in scena “Money, ovvero la felicità non fa i soldi” de La Gazza Ladra – Eta Beta Teatro. La pièce mette al centro due ex compagni di scuola che, trent’anni dopo, si ritrovano disoccupati e costretti a confrontarsi con le illusioni del successo facile e con le incertezze del mercato del lavoro.
Il 18 aprile l’Associazione G(h)ita presenterà “Un mercoledì come gli altri”, commedia esistenzialista dai tratti metateatrali. La protagonista scopre di essere guidata dalla penna di una scrittrice e inizia a interrogarsi sulla propria esistenza e sulla possibilità di cambiarne il corso.
La rassegna si chiuderà il 9 maggio con “Basta poco”, ancora firmato da La Gazza Ladra – Eta Beta Teatro. I due protagonisti già conosciuti in “Money” si ritrovano alle soglie di una pensione incerta e, tra dialoghi al tavolino di un bar, immaginano un futuro diverso, sospeso tra disincanto e desiderio di cambiamento.
“Coriandoli” si propone non solo come momento di intrattenimento, ma come spazio di riflessione collettiva. Attraverso il linguaggio del teatro amatoriale, la rassegna invita la comunità a confrontarsi con temi che attraversano generazioni diverse, sostenendo al contempo la cultura locale e la partecipazione attiva del pubblico.




0 commenti