Le Dolomiti Bellunesi incontrano i valori olimpici e paralimpici al Cortina Dolomiti Lounge

Redazione | 23 febbraio 2026 alle 12:14 | 0 commenti

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Sabato sera, al Centro Polifunzionale Alexander Girardi Hall di Cortina, si è svolto l’incontro dal titolo “I valori universali delle Dolomiti Patrimonio Mondiale incontrano gli ideali olimpici e paralimpici”, organizzato nell’ambito delle serate promosse dalla Provincia di Belluno in collaborazione con la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, all’interno del Cortina Dolomiti Lounge.

L’evento ha messo in dialogo geologia, natura, cultura e sport in una prospettiva internazionale, ponendo le Dolomiti – riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO – al centro del contesto dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026.

Dopo i saluti del presidente della Fondazione Cortina, Stefano Longo, la serata è stata aperta da Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e della Fondazione Dolomiti UNESCO, che ha sottolineato come le Dolomiti non siano semplicemente uno scenario dei Giochi, ma un luogo vivo in grado di incarnare i valori olimpici e paralimpici. «Le Dolomiti sono terra di dialogo e di convivenza: non un semplice scenario, ma uno spazio che unisce e invita a superare confini e barriere», ha dichiarato Padrin.

La direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, Mara Nemela, ha evidenziato il significato del riconoscimento ottenuto nel 2009, ricordando come esso rappresenti una responsabilità condivisa di tutela del patrimonio naturale e culturale a livello globale, promuovendo il dialogo tra i popoli e la collaborazione tra territori diversi.

Il geologo Alberto Riva ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la geodiversità dolomitica, mentre Francesco Chiamulera, giornalista e ideatore di “Una Montagna di Libri”, ha sottolineato il ruolo delle Dolomiti e delle Olimpiadi nell’ispirare un immaginario collettivo internazionale, rafforzando l’identità locale in una dimensione globale.

Significativa la partecipazione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: la direttrice Sonia Anelli ha evidenziato l’importanza delle aree protette per la tutela della biodiversità e dell’integrità ambientale, risorsa preziosa per le future generazioni.

Infine, Elisa Calcamuggi, responsabile marketing della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, ha illustrato strategie di promozione turistica orientate a una fruizione lenta e sostenibile, in grado di valorizzare le eccellenze paesaggistiche senza comprometterne l’equilibrio naturale.

L’incontro ha confermato come l’evento olimpico rappresenti non un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso condiviso di gestione consapevole e responsabile del patrimonio straordinario delle Dolomiti Bellunesi, in armonia con sport, cultura e tutela ambientale.

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