Luciano De Paolis racconta la sua epopea nel bob: incontro a Casa Veneto tra sport, memoria e Olimpiadi

Valentina Damin | 13 febbraio 2026 alle 11:24 | 0 commenti

Tempo di lettura: < 1 minuto
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Domenica 15 febbraio 2026 alle ore 16, presso Casa Veneto, si terrà un incontro con Luciano De Paolis, affiancato da Roberto Zandonella e Mario Armano. Al centro dell’appuntamento, l’autobiografia dell’ex atleta romano che negli anni Sessanta scoprì lo sport di montagna, costruendo una carriera destinata a entrare nella storia del bob italiano.

De Paolis racconta il suo percorso umano e sportivo, fatto di incontri decisivi, allenamenti durissimi e risultati fuori dal comune. A Cortina venne soprannominato “Romoletto”, un nome che divenne presto sinonimo di talento e determinazione, soprattutto grazie al sodalizio con il compagno di squadra Eugenio Monti, già allora considerato una leggenda della disciplina.

Il racconto attraversa una carriera costellata di successi internazionali: due medaglie d’argento e sette d’oro, fino all’apice rappresentato dai due ori conquistati alle Olimpiadi invernali di Grenoble 1968. Proprio quelle gare restano tra le più emozionanti della storia del bob, con la sfida contro la squadra tedesca decisa sui centesimi di secondo, in una successione di discese giocate sul limite della perfezione.

L’incontro sarà l’occasione per rivivere un’epoca in cui lo sport italiano seppe imporsi sulla scena internazionale grazie a passione, sacrificio e spirito di squadra. Una testimonianza diretta che unisce memoria personale e grande storia olimpica, offrendo al pubblico uno sguardo autentico su uno dei capitoli più intensi del bob azzurro.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate