È finalmente disponibile “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave”, nuova pubblicazione dell’Isbrec e dell’Associazione culturale Tina Merlin, curata da Adriana Lotto e Toni Sirena (pp. 355, € 25,00). Il volume può essere richiesto direttamente all’Isbrec via email a istitutobelluno@libero.it o telefonicamente allo 0437 944929 negli orari di apertura.
Il libro ripercorre la storia del movimento partigiano che operò tra le province di Belluno e Treviso, basandosi principalmente su fonti archivistiche, tra cui l’Archivio di Stato di Belluno, l’Archivio Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart), e gli archivi storici della Resistenza di Belluno e Vittorio Veneto. Sono state inoltre considerate testimonianze orali e pubblicazioni già edite.
La struttura del volume è tripartita. La prima parte approfondisce la nascita e le azioni delle cinque formazioni attive nel territorio della Sinistra Piave, il loro rapporto politico e militare, i contatti con le missioni alleate e la gestione della giustizia partigiana. La seconda parte raccoglie circa 1.500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Infine, la terza parte presenta documenti significativi prodotti durante i venti mesi di lotta.
Il progetto editoriale, sostenuto dalla Regione Veneto e dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Archivio di Stato di Belluno, dell’ANPI, di 23 Comuni e della Provincia di Belluno, prosegue idealmente quanto avviato con il volume “Il coraggio e la passione”, curato da Franco e Silvia Comin.
A differenza della prima pubblicazione, “Di fronte al nemico” parte dai ruolini militari prodotti dalle formazioni partigiane a fine guerra, consentendo un’analisi più completa dei percorsi dei protagonisti e includendo anche nomi già censiti nel primo volume.
Con questa seconda fase completata, l’Isbrec ha avviato una terza fase di ricerca per identificare i partigiani bellunesi attivi in altre province e regioni italiane. L’obiettivo finale è tracciare un quadro sempre più preciso dell’impatto della Resistenza nel Bellunese.




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