Un magico inverno: a Casa Veneto l’incontro su manifesti storici, sport invernali e nascita del turismo alpino

Valentina Damin | 05 febbraio 2026 alle 08:51 | 0 commenti

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Domenica 15 febbraio 2026, alle ore 19, Casa Veneto ospiterà l’incontro Un magico inverno, con Elisabetta Pasqualin e Diego Cason, aperto da un saluto di Andrea Simionato. L’evento propone una riflessione sull’evoluzione dell’inverno e degli sport invernali come fenomeni culturali e sociali, partendo dal valore dei manifesti storici come testimonianza di un cambiamento profondo nella società della prima metà del Novecento.

I manifesti raccontano infatti la crescita dell’interesse per il tempo libero, per la montagna e per le attività sulla neve in un periodo in cui l’inverno smette progressivamente di essere solo stagione di difficoltà per trasformarsi in spazio di svago, socialità e consumo. Dopo anni complessi, l’immaginario dell’inverno viene utilizzato anche dai prodotti di largo consumo come elemento simbolico capace di affermarsi nelle città.

L’incontro prende spunto dall’esposizione promossa dalla Direzione regionale Musei Nazionale del Veneto, allestita a Treviso presso la chiesa di Santa Margherita, che valorizza i manifesti storici della Collezione Salce, patrimonio museale di grande rilievo. Da questa esperienza nasce un percorso che, a Cortina, mette in dialogo l’inverno contemporaneo con quello più duro del passato, affrontando temi come l’emigrazione dalle aree montane e la nascita del turismo invernale.

Attraverso le immagini tratte dal volume edito da Grafiche Antiga, il pubblico potrà ripercorrere la storia della montagna e degli sport invernali, seguendone l’evoluzione nelle diverse edizioni olimpiche e paralimpiche, insieme ai protagonisti che ne hanno segnato lo sviluppo. Il racconto si estende anche alle trasformazioni sociali che la diffusione degli sport sulla neve ha prodotto nell’immaginario collettivo e nello stile di vita delle valli alpine.

Un magico inverno si presenta così come un’occasione per osservare il passato attraverso la comunicazione visiva e comprendere come l’inverno, da stagione di fatica e isolamento, sia diventato uno spazio di opportunità, turismo e identità culturale.

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