Al 31 ottobre 2025 la popolazione residente in Italia ammonta, secondo i primi dati provvisori Istat, a 58.956.824 unità. Rispetto all’inizio dell’anno si registra una diminuzione di circa 13 mila residenti, pari a un calo dello 0,2 per mille. Il dato conferma una tendenza alla contrazione demografica che prosegue anche nel corso del 2025, seppur con variazioni contenute.
Natalità in flessione, decessi in lieve calo
Nei primi dieci mesi dell’anno le nascite sono state complessivamente 295 mila, con una riduzione del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il dato evidenzia una nuova flessione della natalità, che continua a rappresentare uno dei principali fattori strutturali del calo demografico.
I decessi registrati da gennaio a ottobre 2025 sono pari a 534 mila, in diminuzione dello 0,9% rispetto ai primi dieci mesi dell’anno precedente. Il saldo naturale rimane tuttavia negativo, con un numero di decessi nettamente superiore a quello delle nascite.
Dinamiche migratorie: meno ingressi e forte calo delle uscite
Sul fronte migratorio si osserva una lieve diminuzione dei flussi in entrata dall’estero e una riduzione più marcata delle uscite dal Paese. Le iscrizioni dall’estero ammontano a 368 mila unità, in calo del 3,0% rispetto a gennaio-ottobre 2024. Più consistente è invece la contrazione delle cancellazioni per l’estero, pari a 115 mila, con una riduzione del 30,0% su base annua.
Nel complesso, il saldo migratorio con l’estero contribuisce a contenere la perdita di popolazione, attenuando parzialmente gli effetti del saldo naturale negativo.
Mobilità interna in aumento
I trasferimenti di residenza tra Comuni hanno coinvolto complessivamente 1 milione 221 mila cittadini nei primi dieci mesi del 2025. Il dato risulta in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, segnalando una crescita della mobilità interna sul territorio nazionale.




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