Il ritorno allo Zugni Tauro di Feltre, teatro del primo impegno casalingo in Serie C, si è chiuso con una sconfitta pesante per la Dolomiti Bellunesi. Contro il Lecco, una delle formazioni più accreditate del girone, i dolomitici hanno ceduto per 4-1 al termine di una gara che ha messo in evidenza il divario di esperienza, ma anche il significato profondo di una giornata che va oltre il risultato.
Davanti a oltre 1.200 spettatori, lo stadio ha riaperto le porte al calcio professionistico, richiamando alla memoria la promozione conquistata pochi mesi fa nello stesso impianto. Questa volta, però, il confronto è stato subito in salita. Il Lecco ha colpito al primo vero affondo: al 13’ Zanellato ha finalizzato un’azione rapida sulla fascia, seguito quattro minuti dopo dal raddoppio di Metlika, favorito da una deviazione. Alla mezz’ora è arrivato anche l’autogol di Burrai, episodio che ha indirizzato nettamente il match già nella prima frazione.
La Dolomiti Bellunesi ha pagato anche qualche difficoltà di organico, con diverse assenze e due infortuni nel corso del primo tempo. In avvio di ripresa il Lecco ha trovato il quarto gol con Rizzo, chiudendo di fatto la partita. I padroni di casa hanno comunque provato a reagire, costruendo alcune occasioni e mostrando spirito e volontà.
Il gol che ha rotto il digiuno è arrivato al 27’ del secondo tempo: dopo un rigore respinto dal portiere Furlan, è stato Cossalter a ribadire in rete, firmando l’1-4 definitivo. Una rete che ha reso meno severo il passivo e ha raccolto l’applauso del pubblico.
La prima allo Zugni Tauro non ha portato punti, ma ha confermato il clima di partecipazione e appartenenza che accompagna il cammino della Dolomiti Bellunesi tra i professionisti. La Serie C impone ritmo, attenzione e continuità: il percorso è appena iniziato e il campo dirà se questa esperienza saprà trasformarsi in crescita.




0 commenti