Fissata nei giorni 22 e 23 marzo 2026 la data del referendum sulla cosiddetta “Riforma della giustizia”.
La Farnesina comunica che i cittadini italiani residenti all’estero e temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
«A tal fine – sottolinea il Ministero – si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente».
In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato entro il decimo giorno successivo alla indizione della consultazione, ossia entro il 24 gennaio.
L’opzione di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio della scelta.
Non sono previsti rimborsi per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.esteri.it.


0 commenti