Influenza in Veneto: oltre 624 mila casi, diminuiscono i contagi ma cresce la pressione sui pronto soccorso

Redazione | 08 gennaio 2026 alle 22:09 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Sono 624 mila i cittadini veneti colpiti dall’influenza stagionale dall’inizio di ottobre a oggi, con 63 mila nuovi casi registrati nell’ultima settimana monitorata. Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento della Direzione Prevenzione della Regione Veneto, diffuso il 7 gennaio, che fotografa l’andamento dell’epidemia influenzale sul territorio regionale.

Nel periodo considerato sono stati segnalati al sistema nazionale di sorveglianza 25 casi gravi di influenza, riguardanti persone ricoverate in terapia intensiva per grave insufficienza respiratoria. L’età media dei pazienti è di 66 anni e quasi tutti presentavano patologie pregresse. I casi più severi si sono concentrati soprattutto nella seconda metà di dicembre.

Secondo la Regione, nelle ultime settimane si osserva un calo dell’incidenza dell’influenza e delle sindromi simil-influenzali, scese a 13,6 casi ogni 1.000 residenti, rispetto al picco tra il 15 e il 21 dicembre, quando si erano toccati 18,8 casi ogni 1.000, uno dei livelli più alti dall’avvio della sorveglianza epidemiologica. La diminuzione interessa tutte le fasce d’età, ma il dato viene interpretato con cautela.

«Il calo va rivalutato nelle prossime settimane – precisa la Direzione Prevenzione – anche alla luce della ripresa delle attività, comprese quelle scolastiche, dopo le festività, che potrebbe favorire un nuovo aumento della trasmissione virale».

Parallelamente, il monitoraggio degli accessi ai pronto soccorso segnala dalla seconda metà di dicembre un progressivo incremento dei pazienti con sintomi respiratori, con valori superiori a quelli osservati nelle stagioni precedenti in quasi tutte le strutture monitorate.

La Regione chiarisce inoltre che i dati raccolti dagli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri durante le festività sono parziali, poiché la presenza di giorni festivi e la minore propensione a rivolgersi ai medici curanti riducono le segnalazioni, anche a causa degli spostamenti per le vacanze.

Per quanto riguarda i virus circolanti, il virus influenzale di tipo A, in particolare il sottotipo A(H3N2) e la variante K, risulta il più diffuso. Seguono il rhinovirus, il virus respiratorio sinciziale e il Sars-CoV-2.

La Regione ribadisce l’importanza delle misure di prevenzione, come l’igiene frequente delle mani, l’aerazione degli ambienti, l’uso della mascherina in caso di sintomi o in presenza di persone fragili e l’attenzione particolare verso neonati e bambini piccoli.

Restano inoltre disponibili gratuitamente le vaccinazioni contro influenza e Covid-19, effettuabili anche nel mese di gennaio. In Veneto sono già state somministrate quasi 900 mila dosi di vaccino antinfluenzale e circa 19 mila dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale nei neonati.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate