Nel Duomo di Feltre, dall’8 dicembre, è possibile ammirare il presepe realizzato da GianAntonio Cecchin, ispirato alla croce post-bizantina e alla natività. L’opera, protagonista dell’ultima puntata della rubrica settimanale di Radio ABM “Dentro la notizia”, unisce la precisione delle miniature bizantine alla sperimentazione contemporanea.
Cecchin ha illustrato come la sua creazione riproduca fedelmente 52 scene della vita di Cristo, con oltre 400 personaggi intagliati nel legno di bosso. La croce originale, alta circa quaranta centimetri, è stata oggetto di uno studio approfondito che ha portato a una ricognizione fotografica e a un successivo restauro. Oggi, la croce bizantina è conservata nel museo diocesano di Feltre, dove rappresenta una delle opere più pregiate e iconograficamente ricche.
Accanto a questa preziosa riproduzione, Cecchin ha ideato il “presepe bianco su fondo bianco”, una reinterpretazione moderna della natività. L’opera, dal titolo “Explosibus Unum”, copre una base semicircolare di circa 9 metri e integra elementi della tradizione francescana, come il bue, l’asinello e San Francesco, in un dialogo armonioso tra materiali poveri, legno verniciato e suggestioni artistiche contemporanee.
Il progetto ha richiesto mesi di lavoro, dalla progettazione all’allestimento, con la collaborazione di amici e artigiani locali. Cecchin ha così voluto creare un’opera resistente alle intemperie, smontabile e trasportabile, in grado di dialogare con la storia e il territorio di Feltre, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra arte sacra, innovazione e spiritualità.
Il presepe è visitabile accanto al sagrato del Duomo di Feltre, vicino alla chiesetta dell’Annunziata, fino a fine gennaio. Cecchin, nel corso dell’intervista, ha annunciato anche progetti futuri, tra cui la pubblicazione di un catalogo biografico-autobiografico, sottolineando come la passione personale e la curiosità siano motori fondamentali della sua produzione artistica.




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