Agricoltori a Bruxelles contro la riforma della Pac: la protesta europea sul futuro del settore. Presente anche Confagricoltura Belluno

Redazione | 18 dicembre 2025 alle 21:46 | 0 commenti

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Oltre diecimila agricoltori e circa un migliaio di trattori, provenienti da diversi Paesi europei, hanno sfilato oggi per le strade di Bruxelles in concomitanza con il Consiglio europeo. Al centro della protesta la riforma della Politica agricola comune, ritenuta non adeguata alle esigenze delle aziende agricole e penalizzante per il settore primario, anche alla luce dell’ipotesi di un taglio del 20 per cento delle risorse.

Alla manifestazione era presente anche Confagricoltura Belluno con una delegazione guidata dal presidente Diego Donazzolo e dai vicepresidenti Enzo Guarnieri e Francesco Montagnese. «Siamo in tantissimi a manifestare insieme agli agricoltori degli altri Paesi europei – ha dichiarato Donazzolo – per rivendicare una politica comunitaria che offra una visione di lungo periodo e garantisca un futuro solido alle nostre aziende». Secondo Confagricoltura, il settore ha bisogno di regole più chiare, uguali per tutti e di una significativa riduzione della burocrazia.

Il presidente ha inoltre sottolineato l’importanza dei prossimi due anni di confronto in vista della definizione della Pac 2028-2032, passaggio che determinerà l’assetto futuro dell’agricoltura europea. «Senza certezze e progettualità – ha aggiunto – le imprese rinunciano a investire, mentre i costi continuano a crescere: dall’energia al gas, dai fertilizzanti ai mangimi».

Nel corteo anche Chiara Dossi, presidente regionale di Confagricoltura Donna, che ha evidenziato il ruolo sempre più rilevante delle imprenditrici agricole. «Oggi circa il 30 per cento delle imprese agricole è guidato da una donna, anche grazie all’innovazione e alle nuove tecnologie. Tuttavia una politica poco lungimirante e appesantita dalla burocrazia non sostiene questo percorso», ha affermato, chiedendo un’Europa capace di affiancare concretamente gli agricoltori.

Dalla componente giovanile è arrivata una richiesta di maggiore attenzione al futuro del settore. La neoeletta vicepresidente nazionale dei Giovani di Confagricoltura, Silvia Caprara, ha ribadito la necessità di fondi specifici per l’agricoltura e di un budget dedicato ai giovani. «Il settore primario è indispensabile per la società – ha dichiarato – e servono risorse mirate per consentire ai giovani agricoltori di costruire oggi l’agricoltura di domani».

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