L’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich ha fornito una risposta dettagliata all’interrogazione relativa ai costi sostenuti dal Comune per l’installazione e la manutenzione del mini pump track nel Parco di Nogarè. La ricostruzione parte dall’estate 2024, quando l’Amministrazione, dopo una ricognizione dei 17 parchi cittadini dotati di attrezzature ludiche, ha scelto di destinare le risorse disponibili al rinnovamento dell’area di Nogarè.
Dall’idea al completamento dell’opera
La proposta prevedeva la creazione di una pista per mini pump track, parzialmente sviluppata su una superficie asfaltata già esistente e in parte sull’area verde adiacente. L’obiettivo era offrire ai frequentatori del parco un percorso ciclabile ad ostacoli sicuro e fruibile.
Il 23 ottobre 2024 il Comune ha richiesto a un’azienda specializzata un’offerta per la fornitura e la posa delle strutture: diversi elementi ludici, due porte da calcetto e la pista stessa, completa di segnaletica preformata necessaria alla definizione del tracciato. Dopo il ricevimento dell’offerta, il contratto è stato firmato il 22 novembre.
Con l’arrivo dell’inverno l’intervento è stato sospeso, per poi riprendere il 1° marzo 2025, quando le condizioni climatiche lo hanno reso possibile. I lavori si sono conclusi il 31 marzo 2025.
Il quadro dei costi
L’assessore ha illustrato punto per punto le spese delle diverse sezioni della pista, sottolineando che il costo complessivo dell’opera ammonta a 30.839,16 euro, cifra comprensiva di posa in opera, IVA e oneri per la sicurezza.
Per quanto riguarda la manutenzione, non erano stati previsti costi annuali: i materiali impiegati garantivano una buona durata nel tempo e non erano stati considerati possibili atti vandalici di rilievo.
Vandalismi e conseguenze sulle strutture
De Kunovich ha spiegato che pochi giorni dopo l’installazione si sono verificati ripetuti atti vandalici, in particolare alla staccionata, senza che vi fossero testimonianze utili a individuare i responsabili. Gli operai comunali sono intervenuti più volte per riparare i danni, fino a quando, viste le ripetute manomissioni, si è deciso di ritirare il materiale per evitare ulteriori deterioramenti.
A questi episodi si aggiunge – ha sottolineato l’assessore – una generale mancanza di cura da parte dei fruitori dell’area verde. Per contrastare tali comportamenti, sono stati richiesti alla Polizia locale passaggi più frequenti nella zona e l’Amministrazione sta valutando l’installazione di una telecamera di controllo, anche notturno.
Le prospettive future
Alla luce della situazione attuale, non è prevista l’installazione di nuove attrezzature al Parco di Nogarè. L’Amministrazione valuterà in futuro come destinare le risorse disponibili ai parchi cittadini, orientando gli interventi verso le aree che garantiscono maggiore tutela e rispetto dei beni comuni.




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