Luis Collazuol nasce a Rosario, in Argentina, il 10 febbraio 1948, da Gino Collazuol ed Elma Lenarduzzi, entrambi di origine italiana. Le sue radici affondano nel Bellunese: i nonni paterni, Luigi Collazuol e Angela Orzes, erano infatti emigrati da Polpet di Ponte nelle Alpi negli anni Venti, in momenti diversi. Luigi partì per primo, mentre Angela lo raggiunse successivamente con quattro figli piccoli, affrontando un viaggio lungo e complesso in cerca di nuove opportunità.
Cresciuto in una famiglia segnata dalla storia dell’emigrazione, Luis — chiamato affettuosamente “Luigi” dai parenti di Polpet — vive sin da giovane un profondo legame con l’Italia. Dopo la maturità, intraprende gli studi teologici che lo porteranno all’ordinazione sacerdotale, celebrata a Rosario il 29 settembre 1974.
Laureato in Teologia dogmatica, Collazuol prosegue la sua formazione anche in Spagna, a Burgos, dove negli anni Settanta prepara la tesi di laurea. In quel periodo, approfitta spesso delle pause accademiche per tornare a Polpet, accolto con affetto dalla sorella di sua nonna, zia Luigia Orzes, e dai numerosi cugini. I soggiorni nel paese di origine rafforzano il senso di continuità familiare e il legame con le proprie radici.
Negli stessi anni, Luis ricorda la visita dei suoi genitori in Europa: Gino, originario di Polpet, tornò a rivedere i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza segnati dagli anni difficili della guerra, mentre la madre Elma fece ritorno in Friuli per riallacciare i rapporti con i familiari. Un viaggio che confermò il forte legame della famiglia con l’Italia e che segnò profondamente la memoria del giovane sacerdote.
La vita di Luis Collazuol rappresenta ancora oggi un ponte tra due continenti: una storia di identità, fede e appartenenza, nata dall’emigrazione e nutrita dal desiderio di mantenere vive le proprie origini.
Scarica e leggi l’intervista completa a cura dell’Agenza Zenit-Italiano.




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