Violenza contro le donne in Italia: i primi dati 2025 confermano numeri preoccupanti

Marco Crepaz | 28 novembre 2025 alle 22:35 | 0 commenti

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L’indagine “Sicurezza delle donne” dell’Istat è uno strumento di rilevazione statistica finalizzato a stimare l’ampiezza della violenza maschile contro le donne, includendo anche le esperienze mai denunciate alle autorità, il cosiddetto “sommerso della violenza”. L’indagine 2025 coinvolge circa 17.500 donne italiane di età compresa tra 16 e 75 anni, intervistate telefonicamente tra marzo e agosto 2025, mentre la parte dedicata alle donne straniere, che richiede interviste di persona per ragioni linguistiche e culturali, è ancora in corso. I risultati definitivi saranno resi noti nel 2026.

Violenza fisica e sessuale nella vita

Secondo le stime preliminari, circa 6 milioni e 400mila donne italiane, pari al 31,9% del campione, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale a partire dai 16 anni. Di queste, il 18,8% ha subito violenze fisiche, mentre il 23,4% violenze sessuali. Il 5,7% delle donne ha subito stupro o tentato stupro.

Il 26,5% delle donne ha subito violenza da parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti. Tra le donne che hanno o hanno avuto un partner, il 12,6% ha subito violenza fisica o sessuale nell’ambito della coppia, mentre la violenza psicologica riguarda il 17,9% e quella economica il 6,6%. Nel 2025, il numero complessivo di vittime di violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni si mantiene stabile rispetto al 2014.

Le violenze subite dalle giovanissime, nella fascia 16-24 anni, e dalle studentesse sono in aumento, mentre si registra una maggiore consapevolezza dei rischi da parte delle donne. Si osserva infatti un aumento delle vittime che riconoscono la violenza subita come reato e che si rivolgono a centri antiviolenza o servizi specializzati, soprattutto per le violenze subite da partner.

Gravità e forme di violenza

Le violenze fisiche vanno da minacce, spinte, strattoni, afferramenti dei capelli, colpi con oggetti, schiaffi, calci, pugni e morsi fino a forme più gravi come tentativi di strangolamento, soffocamento o ustioni e l’uso o la minaccia di pistola o coltelli. Tra le donne intervistate, l’11% ha ricevuto minacce di essere colpita, il 10,5% è stata spinta, strattonata o afferrata, il 5,6% è stata colpita con oggetti e una percentuale simile ha subito schiaffi, calci o pugni. Le forme più gravi come l’uso di armi o tentativi di soffocamento interessano l’1,6% delle donne.

Per la violenza sessuale, le molestie con contatto fisico non voluto riguardano il 19,2% delle donne, mentre i rapporti sessuali non desiderati sono il 4,5%, gli stupri il 3,9%, i tentati stupri il 3,1% e i rapporti sessuali degradanti e umilianti l’1,6%. In misura minore, lo 0,4% delle donne è stata costretta a rapporti sessuali con altre persone e lo 0,2% ha subito altre forme di violenza sessuale.

Gli atti persecutori, lo stalking, hanno riguardato il 14,7% delle donne da parte di partner o ex partner e il 9% da altri autori.

Partner ed ex partner come principali autori

I partner e gli ex partner sono responsabili della maggior parte delle violenze fisiche e di alcune forme di violenza sessuale. Il 63,8% degli stupri è commesso da partner (59,1% ex partner, 4,7% partner attuale), il 19,4% da un conoscente, il 10,9% da amici e il 6,9% da estranei. I tentati stupri sono attribuibili per il 29,9% a ex partner, 24,1% a conoscenti, 13,4% a amici e 17,2% a estranei.

Nel 2025 è stata rilevata una nuova forma di stupro che avviene quando la vittima non può opporre resistenza perché drogata o sotto l’effetto di alcool; questa riguarda l’1% delle donne, per lo più da ex partner (38,9%), conoscenti (35,3%), amici (23,4%) e sconosciuti (8,3%).

Impatto nella coppia e nella vita delle vittime

Per le donne che avevano un partner violento al momento dell’intervista, quasi la metà (45,9%) lo ha lasciato a causa delle violenze subite, mentre per un ulteriore 26,3% la violenza è stata solo una delle motivazioni della separazione. Circa il 6,6% delle donne ha subito violenza sia dal partner che da altri uomini, e circa un terzo ha subito sia violenze fisiche sia sessuali.

Le violenze da parte di ex partner riguardano il 15,9% delle donne per la violenza fisica e l’8,7% per quella sessuale, con la larga maggioranza dei casi (84,1%) che si è verificata durante la relazione.

Consapevolezza, aiuto e denuncia

Si registra un aumento delle donne che considerano un reato quanto subito e che cercano aiuto presso centri antiviolenza o servizi specializzati. Tuttavia, rimangono stabili i comportamenti di denuncia: solo il 10,5% delle vittime ha denunciato violenze da partner o ex partner negli ultimi cinque anni.

Le donne sembrano inoltre sempre più consapevoli dei propri limiti e delle situazioni di pericolo, intervenendo in alcuni casi interrompendo relazioni violente o adottando strategie di protezione.

Conclusioni

I primi risultati dell’indagine Istat 2025 confermano che la violenza contro le donne in Italia è diffusa e variegata, con una prevalenza significativa all’interno della coppia e con partner o ex partner come principali autori. La violenza fisica, sessuale, psicologica, economica e lo stalking mostrano che le forme di abuso possono combinarsi, creando un quadro complesso e pericoloso.

Nonostante la maggiore consapevolezza delle donne e il ricorso ai centri antiviolenza, la bassa percentuale di denunce evidenzia che la violenza rimane in gran parte sommersa. I dati sottolineano l’urgenza di interventi mirati, politiche pubbliche strutturate e iniziative di prevenzione efficaci per contrastare la violenza di genere in Italia.

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