Si sblocca un’opera attesa da anni e cruciale per la viabilità del Bellunese. Dopo mesi di istruttorie e verifiche tecniche, è arrivato il via libera del Consiglio dei Lavori Pubblici: la Variante di Longarone può andare a gara. L’intervento, finanziato nell’ambito delle opere olimpiche di Milano Cortina 2026, rappresenta un tassello strategico per migliorare sicurezza e fluidità del traffico lungo la Statale 51 “di Alemagna”, principale collegamento con Cortina d’Ampezzo.
Il progetto prevede un tracciato di circa 11,2 chilometri, comprensivo di 1,6 chilometri di gallerie e sette viadotti per 3,2 chilometri complessivi, con l’obiettivo di ridurre il traffico pesante e di attraversamento nel centro abitato di Longarone. L’infrastruttura sarà realizzata in destra idraulica del Piave, con partenza dallo svincolo di Soverzene – dove termina l’autostrada A27 – e arrivo a nord di Castellavazzo, in corrispondenza della galleria stradale esistente.
La parte principale dell’opera sarà costituita da una galleria lunga 1.545 metri, di cui 55 metri artificiali e 1.490 naturali, oltre ai viadotti necessari per superare i dislivelli del territorio. L’intervento è stato concepito per inserirsi in modo equilibrato nel contesto ambientale e sociale della valle, rispettando le caratteristiche del paesaggio montano.
«L’avvio della gara rappresenta un passo decisivo nel percorso verso il completamento delle infrastrutture olimpiche – ha dichiarato il Commissario di Governo, architetto Fabio Saldini –. Il Consiglio dei Lavori Pubblici si è espresso all’unanimità, con alcune prescrizioni che provvederemo ad attuare. È un risultato importante, frutto della collaborazione con la comunità e con l’amministrazione comunale, e conferma la volontà di rispettare il cronoprogramma e consegnare al territorio un’opera utile anche oltre i Giochi».
Con la Variante di Longarone, il territorio bellunese si prepara dunque ad affrontare uno dei cantieri più significativi in vista dell’appuntamento olimpico, ma anche a dotarsi di un’infrastruttura destinata a migliorare la mobilità nel lungo periodo.




0 commenti