Emergenza negozi. Come aiutare le piccole attività della provincia di Belluno?

Paolo Doglioni | 19 agosto 2025 alle 17:11 | 0 commenti

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Da tempo si continua a ripetere: un paese non vive senza negozi, ma i negozi non vivono senza abitanti e turisti.

Oltre a ciò ogni paese deve avere una attrattività sia di lavoro, con possibilità di occupazione certa, sia turistica – con strutture all’altezza della richiesta moderna, sia culturale, sia sportiva; il tutto ideato e creato da una collaborazione tra istituzioni pubbliche e categorie imprenditoriali basate su uno sforzo di programmazione intelligente finalizzato al bene comune;in verità qualcosa è stato fatto, ma molto ancora bisogna fare.

Ciò premesso, la chiusura di molte attività commerciali registrata negli ultimi mesi è determinata da diversi motivi; cerchiamo di elencarli:

  • lo spopolamento di alcune zone alte della Provincia determinato da profondi cambiamenti di vita con una residenzialità fatta da solo persone anziane;
  • una burocrazia penalizzante per le piccole attività con una tassazione eccessiva, una viabilità sia stradale che ferroviaria insufficiente;
  • la concorrenza delle vendite on-line di grandi gruppi internazionali che non pagano in Italia le stesse tasse dei piccoli negozi (la differenza è quasi del 40%). Da tempo la Confcommercio nazionale afferma con forza uno slogan evidente nella sua formulazione: “Stesso mercato stesse regole”;
  • il raggiungimento dei benefici pensionistici e la non economicità dell’attività che induce alla chiusura del negozio.

Gli importanti appuntamenti a Cortina d’Ampezzo dei Campionati mondiali di sci alpino del 2020 e dei giochi olimpici invernali del 2026 (Milano-Cortina d’Ampezzo) sono sicuramente un aiuto all’economia di tutto il territorio provinciale ed è per questo che Confcommercio Belluno sta approntando una campagna pubblicitaria volta ai residenti per utilizzare i piccoli negozi e i locali dei paesi dove vivono. Solo così si può pensare ad una inversione di tendenza, auspicando che attività dismesse vengano riaperte con beneficio anche per il settore immobiliare in quanto senza negozi e servizi tale valore è destinato a calare di molto.

È inoltre necessaria una politica adeguata per la montagna da parte del Governo, della Regione, dei Comuni con detassazioni che incentivino la permanenza e la vita dei piccoli negozi, oggi più che mai portatori di un servizio sociale oltre che commerciale.
Confcommercio Belluno con i propri uffici territoriali è pronta a fornire ai propri associati servizi di consulenza, contabilità, paghe, formazione e di supporto con Fidi Impresa e Turismo Veneto per strategie finanziarie e bancarie.

Si è svolta a Roma la riunione degli Stati Generali della Montagna dove con il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia si è parlato dello spopolamento della montagna.

La Provincia di Belluno è stata rappresentata oltre che dal presidente Roberto Padrin da una delegazione importante di categorie territoriali.

Il presidente Padrin a nome di tutti ha espresso il desiderio di azioni politiche efficaci e precise, inserite in un piano strutturato, per tentare di rianimare il territorio e assicurargli un futuro.

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