Blue tongue in Alpago. «Consigliamo a tutti gli allevatori di ovini della provincia di vaccinare i propri capi». Lo suggerisce l’Ulss 1 Dolomiti a proposito dei focolai di “lingua blu”, la malattia infettiva dei ruminanti.
Dopo l’incontro di mercoledì sera con sindaci e allevatori, l’azienda sanitaria ha fatto il punto della situazione. I focolai in provincia sono quattordici, concentrati quasi esclusivamente in Alpago. Dodici riguardano allevamenti ovini, due di yak (di cui uno sul Monte Rite). Settanta, al momento, i decessi di animali provocati dall’infezione.
L’invito rivolto a tutti gli allevatori di ovini della provincia, anche a quelli delle zone lontane dall’Alpago, è quindi quello di vaccinare i propri capi contro la malattia. Per oggi è previsto l’arrivo di 650 dosi per bloccare la diffusione dell’epidemia.
Epidemia che – rassicura l’Ulss – non è trasmissibile all’uomo né tramite contatto con animali infetti né tramite il consumo di alimenti di origine animale come latte e carne.




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