La voce del nonno: intervista ad Angelin Manfredi Sobrino, 91 anni, discendente italiano ► VIDEO INTERVISTA

Redazione | 24 luglio 2025 alle 15:28 | 0 commenti

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Nuova intervista per il progetto “La voce del nonno” promosso dalla Famiglia Bellunese “Serra Gaucha”, realtà legata all’Associazione Bellunesi nel Mondo. Protagonista di questa testimonianza è Angelin Manfredi Sobrino, 91 anni, discendente di immigrati italiani con radici paterne a Cremona e materne a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza.

Sarto di professione, Angelin ha dedicato 40 anni al suo mestiere, dopo aver frequentato l’Accademia Arbiter di Buenos Aires, dove il 3 maggio 1955 seguì un corso di taglio e cucito. Oltre alla sartoria, in quegli anni colse anche l’occasione per esibirsi nel tango presso la casa di ballo Los Mendes.

Vedovo di Remires Zardo, Angelin è padre di Luciano ed Eleare e nonno di Isadora. Oggi, a 91 anni, si racconta con orgoglio: ama la pesca, l’intaglio del legno e si prende cura della sua storica auto Willys Overland del 1966, soprannominata “Bete”. Grande tifoso dell’Internacional Football Club di Porto Alegre, conserva un forte legame con le tradizioni culinarie italiane: pasta, pollo, polenta, formaggio e salame sono tra i suoi piatti preferiti.

Tra i ricordi più significativi della sua vita, Angelin racconta un incidente avvenuto 61 anni fa nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul: un incidente stradale in cui perse la vita una madre, ma lui riuscì a salvare le due figlie piccole. Un gesto che ancora oggi ricorda con gratitudine.

Con uno sguardo al presente, Angelin definisce la comunicazione moderna “una trapeletta in mano che parla al mondo intero”, riferendosi ai dispositivi tecnologici che permettono di restare in contatto con tutti.

L’intervista, realizzata da Davino Contini, segretario della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” e consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, si chiude con un saluto di Angelin a tutti i bellunesi sparsi per il mondo: un messaggio di orgoglio e appartenenza che lega ancora oggi le comunità di origine veneta.

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