Mattia Bortoluzzi. Storia di un bellunese tra i “pittori” del cielo

Redazione | 13 giugno 2025 alle 18:13 | 0 commenti

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Il Capitano Mattia Bortoluzzi, con oltre 3000 ore di volo alle spalle, due missioni in Afghanistan, è il primo alpagoto ad aver ricoperto il prestigioso ruolo di pilota delle Frecce tricolori (dal 2011 al 2020).
Orgoglio bellunese, nato a Tambre il 21 dicembre 1979, consegue il diploma presso l’I.T.I.S. “G. Segato” di Belluno. All’inizio la sua carriera sembra volerlo portare verso il mondo della musica, lavorando come DJ nella discoteca all’Alba del padre. Ma per il nostro Matteo non si è mai spenta la passione per i motori, la velocità e la meccanica e soprattutto non dimentica quella visita, all’età di 17 anni, alla base militare di Istrana in occasione di un Air Show in cui ha modo, oltre che di vedere per la prima volta un aereo da vicino, di parlare faccia a faccia con un pilota. Ora il suo destino è segnato.

Nel 1999 entra nell’Aeronautica Militare nel 119° Corso AUPC (Allievi ufficiali pilota complemento) per poi frequentare l’Accademia di Pozzuoli nel 70° Stormo di Latina e conseguire il brevetto di pilota sui velivoli SF260, MB339CD, AMX e AMX-T.
Il ragazzo è ambizioso, non si accontenta, tanto che nel 2001 viene nominato sottotenente pilota dopo il conseguimento presso il 61° Stormo di Galatina del brevetto di pilota militare. Qui diviene operativo ricoprendo fino al 2005 il ruolo di istruttore su MB339CD e MB339A e successivamente nel 132° gruppo del 51° Stormo dove fino al 2010 pilota velivoli AMX.
Il suo sogno si avvererà completamente nel 2011 quando con oltre 3000 sudate ore di volo, entrerà nella P.A.N. inizialmente come Pony 7 e Pony 4, e dal 2014 fino al 2020 come Pony 6 ovvero il 1° fanalino delle Frecce Tricolori. Ciò anche grazie alla partecipazione alle missioni in Afghanistan. Proprio mentre è dislocato ad Herat infatti si svolsero le selezioni che gli aprirono la via per la realizzazione del suo sogno, entrare nella Pattuglia Acrobatica Italiana.

La giornata tipo di un pilota delle Frecce Tricolori inizia alle 8 con un incontro sulle condizioni meteo. Durante l’inverno si vola 2-3 volte al giorno con sessioni di 40 minuti circa. Ciò in preparazione alla stagione acrobatica che inizia a maggio e termina a settembre, impegnando i piloti tutti i week end in Italia e/o all’estero.
La comunicazione è molto importante, sono ascoltati tutti i pareri, anche quello dell’ultimo arrivato, così da sviluppare un dialogo costruttivo per arrivare a decisioni condivise.

Il Capitano Bortoluzzi è stato una delle tre figure di riferimento della pattuglia acrobatica che grazie alle sue acrobazie, eseguite a 500 km orari, è tra i simboli più ammirati del nostro Paese. A bordo dei loro MB 339, i dieci piloti sono saliti sul podio riservato alle migliori pattuglie del mondo.

Martina Dall’Anese

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