È morto Vasco Rader. Il cordoglio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Redazione | 22 settembre 2026 alle 16:56 | 0 commenti

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L’Associazione Bellunesi nel Mondo partecipa al lutto per la scomparsa di Vasco Rader, stimato punto di riferimento per le comunità di origine veneta nella Repubblica Sudafricana, storico presidente del circolo dei veneti a Johannesburg e alla guida dell’Advisa.

Nato a Germiston nel 1954 da genitori originari di Posina, nell’alto vicentino, Rader ha incarnato per decenni i valori dell’attaccamento alle proprie radici, unendo all’affermazione professionale nel settore dell’edilizia un intenso impegno civico e associativo. Guidando il circolo locale per oltre un quindicennio e promuovendo la nascita dell’organo federativo Advisa, Rader si è distinto per la capacità di superare i campanilismi provinciali a favore di una visione unitaria dell’italianità in Sud Africa.

Alla memoria di Rader si unisce il ricordo personale e istituzionale del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, che ha voluto tracciarne un profilo fondato sulla stima reciproca:

«Con la scomparsa di Vasco Rader il mondo dell’emigrazione veneta perde una figura di altissimo spessore, un uomo leale e un rappresentante straordinario delle nostre comunità all’estero – ricorda Oscar De Bona –. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo fin dai tempi in cui ricoprivo l’incarico di assessore ai flussi migratori della Regione Veneto. Da allora non ci siamo mai persi di vista: tra di noi è nata e si è consolidata nel tempo un’amicizia vera, fondata sulla condivisione dei valori della nostra terra e sulla passione comune per la tutela della memoria e delle radici. Vasco ha saputo guidare i veneti in Sud Africa con lungimiranza e straordinaria dedizione, lasciando un segno indelebile che resterà vivo in tutti noi».

Un tributo arriva anche dalla vicepresidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Patrizia Burigo, che ne evidenzia l’impegno condiviso in tanti anni di attività all’interno della Consulta dei Veneti nel Mondo e sul campo:

«Lo conoscevo da oltre dieci anni, da quando ci siamo incrociati come consultrici e consultori dei Veneti nel Mondo, ma la sua attività era iniziata ben prima: quando io facevo parte del coordinamento dei Giovani veneti nel mondo, lui era già pienamente operativo e aveva fondato l’Advisa e il circolo dei veneti a Johannesburg – racconta Patrizia Burigo –. Abbiamo condiviso moltissimi progetti insieme, tra cui ricordo in particolare quello dedicato al cinema veneto in Sudafrica, realizzato quando eravamo scesi laggiù con il coordinamento giovani. Vasco si è sempre speso tantissimo per la comunità veneta, basti pensare a quanto fatto per la casa di riposo “Serena” di Johannesburg e ai vari libri che ha promosso e sostenuto. È stato attivo in ogni ambito e per la nostra comunità è stata veramente una bellissima persona».

La sua azione si è costantemente mossa nel segno della trasmissione intergenerazionale della cultura e della lingua italiana, lasciando un’eredità morale che continuerà a essere punto di riferimento per le future generazioni.

Nella foto Vasco Rader è al centro

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