Un’estate all’insegna della meraviglia scientifica e della scoperta: dal 14 giugno al 7 settembre 2025, Auronzo di Cadore diventa il palcoscenico naturale e culturale di “All’alba delle Tre Cime – I Dinosauri”, una mostra spettacolare che unisce scienza, storia e paesaggio dolomitico.
L’iniziativa è curata dal dott. Matteo Da Deppo, da Diego Battiston e dal paleontologo Simone Maganucco, con il sostegno della Magnifica Comunità di Cadore e del Comune di Danta. Due i percorsi previsti: uno al chiuso, all’interno del Museo Civico Palazzo Corte Metto, e uno all’aperto, tra i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti.
La mostra al museo: fossili, Jurassic World e Dolomiti preistoriche
All’interno del Museo Civico, i visitatori potranno esplorare:
- Fossili autentici provenienti dalle Dolomiti e da altre zone d’Italia
- Modelli e ricostruzioni scientifiche dei principali dinosauri vissuti nel Mesozoico
- Collegamenti con l’immaginario cinematografico di Jurassic World
- Un approfondimento sull’evoluzione delle specie e sulla paleogeografia delle Tre Cime
Il percorso è pensato per grandi e bambini, con pannelli divulgativi e sezioni interattive.
La mostra diffusa: dinosauri giganti nei rifugi e sul lago
Oltre all’allestimento museale, la mostra si estende all’esterno con installazioni a cielo aperto:
- Nei rifugi delle Tre Cime
- Alla zona del Ribotta
- Nella suggestiva cornice del lago di Auronzo
L’attrazione principale sarà un Diplodoco lungo 10 metri, visibile in riva al lago: una presenza scenografica che unirà natura e divulgazione scientifica.
Un evento per tutta la famiglia
“All’alba delle Tre Cime – I Dinosauri” rappresenta un’occasione unica per:
- Scoprire il legame tra le Dolomiti e l’era dei dinosauri
- Vivere un’esperienza immersiva tra museo e natura
- Coinvolgere famiglie, studenti e turisti in un viaggio educativo nel tempo
Cultura e valorizzazione del territorio
La mostra si inserisce in una programmazione estiva ricca di eventi culturali ad Auronzo, rafforzando l’offerta turistica e puntando sulla valorizzazione del patrimonio geologico e ambientale delle Dolomiti.
L’iniziativa si distingue per la sua alta qualità scientifica e per la capacità di rendere la paleontologia accessibile e affascinante, anche al grande pubblico.




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