Quindici anni di impegno, promozione e cultura legati a uno dei prodotti simbolo del territorio bellunese: il Formaggio Piave DOP. È questo il traguardo festeggiato con entusiasmo e solennità dalla Confraternita del Formaggio Piave, protagonista di una giornata speciale a Feltre, domenica 19 maggio 2025.
Fondata nel 2010, all’indomani del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta al Piave da parte dell’Unione Europea, la Confraternita è cresciuta fino a raggiungere oggi quasi 70 soci attivi, unendo l’attività istituzionale alla valorizzazione culturale ed educativa del prodotto.
Ospiti da tutta Italia per un evento simbolico
Alla cerimonia hanno partecipato 18 Confraternite e Circoli enogastronomici provenienti da diverse regioni italiane, tra cui la Confraternita del Raboso, dei Bigoi al Torcio, dei Nostalgici del Tabar, dell’Accademia del Caffè Prospero Alpini e della Polenta di Vigasio, solo per citarne alcuni. Una rete fitta di realtà impegnate nella promozione delle eccellenze territoriali e del valore culturale del cibo.
Presenti anche numerose autorità civili e istituzionali, tra cui il senatore Luca De Carlo, la consigliera regionale Cestaro, la sindaca di Feltre Viviana Fusaro, e rappresentanti delle amministrazioni di Cesiomaggiore e della Provincia, insieme ai vertici di Lattebusche e Confagricoltura Belluno.
Un impegno che guarda al futuro
«Quindici anni fa nasceva la Confraternita con l’obiettivo di promuovere e far conoscere il Piave DOP, le sue lavorazioni e il suo valore nutrizionale», ha ricordato il presidente Fabio Bona, sottolineando il ruolo dell’associazione anche nella spinta per l’approvazione della legge regionale sul mondo delle confraternite enogastronomiche, varata nel 2017.
Nel corso della giornata sono stati ufficialmente accolti nuovi soci, accompagnati dai rispettivi padrini: Lorena Bona, Vittore Monfè e Giovanni Sogne. È stata inoltre rinnovata l’investitura a Oscar De Bona, già socio onorario dal 2014.
Cultura e sapori protagonisti
Il programma ha visto anche momenti di approfondimento, tra cui la conferenza dello studioso Giancarlo Andretta, che ha proposto un viaggio nella storia con il tema: “Quando il formaggio era veleno”. A chiusura della parte istituzionale, la benedizione impartita da monsignor Angelo Balcon, seguita dal trasferimento a Pedavena per il pranzo ufficiale, preparato dagli studenti dell’Enaip Feltre e interamente dedicato alle diverse stagionature del Piave DOP.
A concludere la giornata, la tradizionale chiamata delle Confraternite ospiti, con la consegna di una borsa-ricordo contenente prodotti tipici locali, naturalmente dominati dal Piave DOP.
Una festa che non è solo celebrazione, ma anche conferma dell’impegno costante per la valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti e delle sue tradizioni culturali. La Confraternita del Formaggio Piave guarda al futuro, fedele alla propria missione: fare cultura attraverso il gusto e la qualità.




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