La provincia di Belluno ha dato i natali a due pontefici: Gregorio XVI e Giovanni Paolo I. Questo articolo racconta le loro vite, il contributo alla Chiesa e il legame con la loro terra d’origine.
Gregorio XVI: il papa della tradizione
Nato a Belluno il 18 settembre 1765 come Mauro Cappellari, Gregorio XVI fu eletto papa il 2 febbraio 1831. Figlio di una famiglia modesta, entrò nell’Ordine dei Camaldolesi, distinguendosi come teologo e cardinale. La sua elezione avvenne in un periodo di rivoluzioni liberali che minacciavano l’autorità della Chiesa.
Il pontificato
Durante i quindici anni di pontificato, Gregorio XVI si oppose al liberalismo, condannandolo nell’enciclica Mirari Vos (1832). Promosse le missioni cattoliche in Africa, Asia e America, rafforzando la presenza della Chiesa nel mondo. A Belluno, donò 366 volumi teologici alla Biblioteca Gregoriana, un patrimonio ancora oggi conservato. Morì il 1º giugno 1846, lasciando un’eredità di fermezza e dedizione alla tradizione.
Giovanni Paolo I: il “papa del sorriso”
Albino Luciani, nato il 17 ottobre 1912 a Canale d’Agordo, divenne Giovanni Paolo I il 26 agosto 1978. Il suo pontificato durò solo 33 giorni, ma la sua semplicità gli valse il soprannome di “papa del sorriso”.
Una vita umile
Figlio di un muratore, Luciani fu ordinato sacerdote nel 1935, diventando poi vescovo di Vittorio Veneto, patriarca di Venezia e cardinale. Eletto papa, scelse un nome che omaggiava Giovanni XXIII e Paolo VI. Le sue omelie, incentrate su fede, speranza e carità, erano semplici e dirette. Morì improvvisamente il 28 settembre 1978, ma il suo messaggio di umiltà continua a ispirare. Nel 2022 è stato beatificato.
L’eredità di Belluno
Belluno celebra i suoi papi con iniziative come il Giubileo dei Pontefici, un itinerario che collega i luoghi natali di Giovanni Paolo I a quelli di altri pontefici veneti e lombardi, come Pio X e Giovanni XXIII. La Fondazione Papa Luciani promuove questi percorsi, unendo fede e turismo.
Visitare Belluno e Canale d’Agordo permette di scoprire la Biblioteca Gregoriana e il Museo Albino Luciani, testimonianze di un’eredità che unisce spiritualità e cultura.




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