In occasione della Festa del Lavoro, il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha voluto inviare un messaggio carico di riconoscenza, affetto e riflessione a tutti i Bellunesi, uomini e donne, che nel passato e nel presente hanno lasciato la propria terra per cercare un futuro migliore altrove.
«In questo Primo Maggio – afferma De Bona – voglio rivolgere un pensiero speciale a tutti i nostri corregionali emigrati, a chi lavora con sacrificio nei Paesi dove ha scelto o si è trovato a vivere, ma anche a chi in passato ha dato tutto per ricostruire dignità, famiglia e comunità lontano da Belluno».
Il presidente ricorda con gratitudine gli ex emigranti, figure fondamentali nella storia del territorio: «Non possiamo dimenticare quanto hanno costruito all’estero e quanto hanno continuato a dare quando hanno scelto di rientrare nella nostra provincia. Sono esempi di resilienza e radicamento, custodi di valori che oggi più che mai vanno trasmessi».
Un pensiero commosso è rivolto anche alle nuove generazioni: «Oggi vediamo tanti giovani bellunesi fare le valigie, spinti dalla voglia e dalla necessità di costruirsi un futuro al di fuori della nostra provincia. A loro dico: portate con voi l’orgoglio della nostra storia, ma non smettete di sognare un ritorno».
De Bona sottolinea l’importanza della memoria migrante come patrimonio da custodire e valorizzare, non solo come testimonianza storica ma anche come leva per ripensare il futuro del lavoro nel Bellunese. L’Associazione Bellunesi nel Mondo, da oltre 50 anni, è punto di riferimento per i discendenti e gli emigrati bellunesi, promuovendo iniziative di dialogo, scambio culturale e sostegno.
«Buon Primo Maggio a tutti i Bellunesi nel mondo – conclude De Bona –. Che sia una giornata per onorare il lavoro, per ricordare chi ha lottato per i diritti, e per rafforzare i legami che tengono unita la grande comunità bellunese oltre i confini geografici».




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