Una vita lunga un secolo, fatta di sacrifici, ricordi e conquiste. Albertina Nodari, nata il 22 luglio 1924 nell’ottavo comune di Nova Bassano, nello Stato brasiliano di Rio Grande do Sul, ha compiuto 100 anni, testimoniando con la sua esistenza la storia dell’emigrazione italiana in Sud America.
Di origini venete, la famiglia Nodari proviene dalla provincia di Vicenza. Oggi Albertina vive nella frazione di Gramado, nel Comune di Nova Prata, sempre nello Stato di Rio Grande do Sul. Vedova di Hilario Peruzzo, scomparso nel 1990, ha attraversato i cambiamenti di un secolo, tra guerre mondiali, trasformazioni economiche e sociali, ed è testimone vivente di un mondo che si è profondamente evoluto.
Albertina è stata intervistata il 14 aprile 2025 da Davino Contini, segretario della Famiglia Bellunese “Serra Gaúcha”, uno dei circoli dell’Associazione Bellunesi nel Mondo che mantengono vivi i legami tra le comunità venete del Brasile e le loro radici italiane.
Nelle sue parole emerge con lucidità la memoria del passato, ma anche la consapevolezza dei progressi raggiunti nel tempo:
«Vivere nel passato è stato molto difficile. Ora si sta meglio, abbiamo tutto quello che vogliamo dalla vita», racconta con serenità.
Il suo messaggio è chiaro: riconoscere le difficoltà affrontate dalle generazioni passate serve a dare valore al presente. La storia di Albertina è anche la storia di tante famiglie italiane emigrate in Brasile alla ricerca di una vita migliore, spesso in condizioni dure e con pochi mezzi, ma con una straordinaria capacità di resilienza.
Il traguardo dei 100 anni di Albertina rappresenta un momento di riflessione sull’importanza della memoria storica e delle radici culturali. Le sue parole, semplici e profonde, offrono una testimonianza autentica del vissuto di molte famiglie italiane oltreoceano.




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