Geremia Grandelis: lo scultore bellunese che ha lasciato il segno in Nord America

Marco Crepaz | 02 aprile 2025 alle 22:59 | 0 commenti

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Geremia Grandelis, nato a Campolongo (Belluno) il 10 luglio 1869, fu un artista straordinario che dalla sua piccola comunità del Comelico giunse a lasciare un’impronta indelebile nel mondo dell’arte. Già da bambino dimostrò un’innata abilità nella scultura: a soli nove anni scolpì con il temperino due statue in legno raffiguranti San Giacomo Minore e San Giacomo Maggiore, alte più di un metro.

Gli Studi e il Primo Successo

Notato dallo scultore Antonio Dal Zotto, Grandelis fu incoraggiato a coltivare il suo talento. Nel 1881 si trasferì a Venezia, dove affinò la sua arte nello studio di Guglielmo Michieli. Come racconta Giovanni Fabbiani nell’opera Omaggio a Geremia Grandelis scultore italo-americano, il giovane artista lavorava instancabilmente: di notte realizzava vignette e caricature per giornali e riviste, di giorno studiava e scolpiva.

La sua dedizione fu premiata nel 1886, quando partecipò alla prima Biennale di Venezia e ottenne il primo premio nella sezione umoristica, superando persino il suo maestro. Il riconoscimento lo spinse a cercare nuove opportunità oltre oceano e, nel 1893, emigrò negli Stati Uniti.

Il successo in America

A New York, Grandelis ottenne subito prestigiosi incarichi, diventando un punto di riferimento nell’arte scultorea nordamericana. Tra le sue opere più celebri si annoverano:

  • 500 teste grottesche per il Metropolitan Opera House;
  • Le decorazioni e i portoni in bronzo della Cattedrale di Washington;
  • Le statue del Tempo e della Gloria per il Parlamento di Ottawa;
  • Dodici statue per la Biblioteca di New York;
  • Il portale in bronzo e altre decorazioni per la Biblioteca di Filadelfia;
  • Il monumento in onore di Abraham Lincoln;
  • I piloni monumentali per la bandiera della città di New York.

L’eredità di Geremia Grandelis

Geremia Grandelis morì il 2 novembre 1929 a Perth Amboy, nel New Jersey, dove riposa accanto al figlio. La sua arte, tuttavia, continua a vivere nelle opere che impreziosiscono alcune delle più importanti istituzioni americane.

La sua storia rappresenta un esempio di talento e determinazione, unendo l’eredità artistica italiana con il fervore creativo del Nuovo Mondo. Un vero pioniere che, in anticipo sui tempi, esportò la sua genialità oltre i confini nazionali, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte.

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