Il 29 marzo 2025 entrerà negli annali della Cattedrale di Belluno. In occasione dell’Anno Santo Giubilare, la comunità ha vissuto una solenne celebrazione con la dedicazione del nuovo altare, la benedizione dell’ambone e della cattedra vescovile. Un rito suggestivo e carico di simboli che ha coinvolto fedeli e clero in un evento storico di rara intensità.
Un rito solenne e ricco di significato
La celebrazione si è aperta con il ricordo del battesimo e l’aspersione dell’assemblea, seguita dall’ascolto della Parola di Dio proclamata dal nuovo ambone. Momento di grande commozione è stato il muramento del piccolo Vangelo di Albino Luciani sotto la mensa dell’altare, un gesto che ha legato ancora di più la Cattedrale alla memoria di papa Giovanni Paolo I.
L’altare è stato consacrato con l’unzione del crisma, l’incensazione e l’illuminazione con sette candelabri, mentre l’accensione dei ceri ha fatto scendere un’esplosione di luce dal lampadario dorato, simbolo della discesa dello Spirito Santo. Tra i momenti più suggestivi, le litanie dei santi, che hanno ricordato i beati della diocesi e i patroni Martino, Vittore e Corona, oltre ai santi legati alla tradizione locale.
Coralità e partecipazione, un segno di comunità
Attorno al vescovo di Belluno, una folta rappresentanza di presbiteri della diocesi e alcuni esponenti dell’Ufficio Liturgico Nazionale. Tra loro era presente anche il vescovo emerito Giuseppe Andrich. Emozionante la prima celebrazione eucaristica attorno al nuovo altare, con l’uso del calice ispirato a quello del diacono Orso, risalente al VI secolo.
Grande attenzione è stata data alla musica sacra, con un intenso dialogo tra l’assemblea e il Coro diocesano, diretto da don Sandro Gabrieli e accompagnato all’organo da Loris Serafini. La regia della celebrazione è stata affidata a don Alex Vascellari, cerimoniere esperto e attento al coinvolgimento di un gruppo di giovani, tra cui anche ministranti donne.
A chiudere la cerimonia, seguita in diretta su Telebelluno, la lettura del messaggio di vicinanza di Papa Francesco, che ha sottolineato l’importanza di questo momento per la comunità di Belluno.




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