Oggi, 8 marzo, nella Sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo a Belluno, si è svolta la presentazione del libro Gli angeli dei musi neri di Walter Basso, organizzata dalla Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”. L’evento, moderato da Luisa Carniel, è stato aperto dai saluti di Patrizia Burigo, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca.
Nel suo intervento introduttivo, Burigo ha evidenziato il ruolo centrale delle donne nella storia dell’emigrazione, sottolineando il loro contributo non solo all’interno delle famiglie di minatori, ma più in generale nei processi migratori. Il tema è stato ulteriormente approfondito con la lettura di una lettera di Lia Dimenco, che ha ricordato il legame tra i minatori italiani, la miniera di Marcinelle e l’Abruzzo.
Il racconto dell’autore
L’evento è proseguito con un dialogo tra Walter Basso e Luisa Carniel, in cui l’autore ha illustrato il libro attraverso la sua esperienza personale. Figlio di emigrati in Belgio, Basso ha vissuto direttamente le difficoltà della comunità italiana nelle aree minerarie.
Ha posto particolare attenzione al ruolo delle donne, raccontando la storia della madre e della nonna, che perse un figlio in miniera. L’autore ha poi ampliato la riflessione, descrivendo le condizioni di vita e di lavoro degli italiani nelle miniere belghe.
Partecipazione del pubblico e riflessioni finali
La presentazione si è conclusa con interventi e domande dal pubblico. Tra questi, quello di Claudia Sancandi, che ha condiviso una testimonianza familiare legata all’emigrazione.
L’incontro, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha offerto un’opportunità di riflessione sul ruolo femminile nella storia migratoria e sulle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero. Il libro di Walter Basso si inserisce in un percorso di memoria storica che continua a suscitare interesse, mantenendo viva la conoscenza di un fenomeno che ha segnato molte famiglie italiane.




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