Elisa Tommasini Morgan. Un viaggio da Arina alla carriera internazionale

Redazione | 20 gennaio 2025 alle 15:07 | 0 commenti

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Elisa, 44 anni, nata a Feltre e cresciuta ad Arina di Lamon, ci racconta la sua straordinaria esperienza di vita e carriera. Partendo da un piccolo borgo di montagna, Elisa ha costruito una vita professionale di successo in Inghilterra, diventando Senior Commercial Analyst presso Diligenta. Ecco la sua storia.

Puoi raccontarci qualcosa delle tue origini? Sono nata a Feltre e cresciuta ad Arina di Lamon. Ho frequentato le scuole elementari ad Arina, che oggi non esistono più, come tanti altri servizi che hanno chiuso nel piccolo paesino di montagna. Le scuole medie le ho frequentate a Lamon e poi le superiori a Feltre, dove mi sono diplomata in ragioneria all’Istituto “Colotti” nel luglio 1999. Dopo il diploma sentivo il bisogno di esplorare il mondo al di fuori della realtà del mio borgo natale.

Come hai deciso di partire per Dublino? Il giorno del mio esame orale per il diploma, una ragazza che si era diplomata l’anno prima mi raccontò di aver lavorato come ragazza alla pari a Dublino e che la famiglia cercava un’altra ragazza per settembre. Dopo l’esame, siamo andate insieme alla cabina telefonica più vicina per contattare quella famiglia. A fine agosto, senza sapere quasi nulla di inglese, sono partita per questa nuova avventura.

Com’è stato il passaggio dalla vita in montagna a quella in città? Il cambiamento è stato emozionante. Passare da un piccolo borgo come Lamon a una città come Dublino è stata un’opportunità per dimostrare a me stessa di essere capace di costruirmi una vita basata sulle mie abilità. Mi ha dato infinite possibilità di crescita personale. Questo salto è stato reso possibile anche dal supporto morale dei miei genitori. Sapevo che, se le cose non fossero andate bene, avrei sempre potuto tornare a casa.

Come sei arrivata al tuo attuale ruolo di Senior Commercial Analyst? A Dublino ho iniziato lavorando in un ristorante, ma dopo poco ho trovato un impiego amministrativo presso Avanade, una joint venture tra Microsoft e Accenture. Nel 2001, quando l’azienda si trasferì in Inghilterra, accettai di seguirla. Successivamente ho lavorato per Lloyds Bank, dove ho ottenuto la qualifica CIMA (Chartered Institute of Management Accountants) nel 2008. Dopo aver cambiato vari ruoli, ho intrapreso una carriera da consulente nel 2013 e, durante la pandemia, ho deciso di tornare a un contratto a tempo indeterminato presso Diligenta.

Perché hai scelto la qualifica CIMA invece dell’università? Mi piaceva il lavoro amministrativo, ma capii presto che per avanzare avrei avuto bisogno di un titolo di studio aggiuntivo. Non volevo smettere di lavorare per frequentare l’università, e il mio datore di lavoro offriva la possibilità di seguire il corso CIMA. Non è stato facile lavorare a tempo pieno e studiare, ma con determinazione sono riuscita a completarlo, anche se ho dovuto sospendere temporaneamente gli studi per la nascita dei miei figli.

Com’è lavorare in un’azienda internazionale come Diligenta? La cultura aziendale è molto diversa, essendo primariamente indiana. Ho riscontrato un divario maggiore tra uomini e donne, ma con il tempo sono riuscita a stabilire la mia presenza. Il lavoro in remoto, imposto dal Covid, ha reso più difficile costruire relazioni personali con i colleghi, ma vedo segnali di cambiamento.

Ci sono state sfide particolari che hai dovuto superare? Ho affrontato molte sfide, come completare la qualifica CIMA lavorando a tempo pieno e crescendo i miei figli. Inoltre, ricostruire la mia vita dopo il divorzio è stata una delle esperienze più difficili ma anche più formative. Non ho rimpianti, perché ogni decisione mi ha portato a crescere. Tuttavia, mi dispiace essere lontana dalla mia famiglia ad Arina, anche se la tecnologia ha reso più facile mantenere i contatti.

Che consiglio daresti a chi vuole seguire un percorso simile? Tenete una mente aperta e cercate di individuare le opportunità quando si presentano. Immergetevi completamente nella cultura del nuovo Paese e non abbiate paura di fare errori. Infine, conoscete quante più persone possibile: è attraverso le relazioni che si costruiscono le esperienze più significative.

Marco Crepaz

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