La cultura italiana continua a vivere e prosperare a Nova Prata, nello Stato di Rio Grande do Sul, in Brasile, dove la comunità di discendenti italiani ha celebrato la prima Annata 2025. Questo evento rappresenta un omaggio alle radici e alle tradizioni portate dagli immigrati veneti e friulani che, a partire dal XIX secolo, si stabilirono in questa regione, trasformandola in una delle più importanti aree vinicole del Brasile.
La manifestazione si è svolta nella Piazza Bandeira e ha visto la partecipazione di autorità locali e rappresentanti della comunità italiana. Tra loro, il sindaco di Nova Prata, Umberto Luiz Carnevali, di origini venete, e altri membri della comunità, come Elisete Toazza, di origine vicentina, e Renan Comunello, con radici veneziane.
Un forte legame con l’Italia
Nel corso dell’evento, il sindaco Carnevali ha voluto sottolineare il forte legame che unisce Nova Prata all’Italia, invitando i visitatori a scoprire la cultura italiana presente nella città:
“Non parlo italiano come i vostri antenati, ma è bello vedervi qui. Nova Prata ha una forte comunità italiana e produttori di vino eccellenti. Venite a trovarci, parliamo italiano, mangiamo polenta, frittata e codeghì. Vi aspettiamo con un grande abbraccio!”
Le sue parole riflettono il profondo senso di appartenenza e orgoglio per le radici italiane della città, un’eredità che continua a essere preservata attraverso la lingua, la gastronomia e le tradizioni locali.
La vita nelle colonie italiane in Brasile
Anche Elisete Toazza, residente nella frazione di Octaveta, ha raccontato la quotidianità nelle colonie italiane:
“La vita qui è sole, tutto si lavora, è una vita buona che si mangia e mangiare, si fa la casa di Colonia, la polenta, le radici, il pan di forno. Si conta gli schei, si ride.”
Le sue parole trasmettono l’essenza della cultura italiana in Brasile, fatta di lavoro, comunità e un profondo rispetto per le tradizioni.
La passione per il vino e la tradizione dell’Annata
L’evento è stato anche un momento per celebrare la produzione vinicola locale, simbolo di una tradizione che gli immigrati italiani hanno portato con sé e che oggi rappresenta una parte fondamentale dell’economia di Nova Prata. Renan Comunello, residente nella frazione di São Braz, ha parlato dell’impegno necessario per realizzare un prodotto di qualità:
“Tanto sforzo, amore, capriccio e dedicazione.”
La Festa dell’Annata non è solo un’occasione per degustare il vino locale, ma anche un modo per onorare gli antenati che hanno introdotto queste tecniche di vinificazione e agricoltura in Brasile.
Il commento di Davino Contini: un ponte tra Italia e Brasile
Tra i promotori dell’evento c’è anche Davino Contini, consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) e segretario della Famiglia Bellunese Serra Gaúcha, che ha sottolineato l’importanza della celebrazione:
“L’Annata non è solo una festa, ma un modo per mantenere vive le nostre radici. La cultura italiana in Brasile non è un ricordo del passato, ma una realtà che si rinnova ogni giorno. I nostri avi ci hanno lasciato un’eredità preziosa, che oggi continuiamo a valorizzare con orgoglio. Vedere le nuove generazioni partecipare con entusiasmo a eventi come questo è la dimostrazione che la nostra identità culturale è più forte che mai.”
Le parole di Contini evidenziano come le tradizioni italiane siano ancora profondamente radicate nella comunità di Nova Prata, rappresentando un ponte culturale tra Italia e Brasile.
Un abbraccio all’Italia dalla comunità di Nova Prata
L’evento, promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) e dalla Famiglia Bellunese Serra Gaúcha, ha dimostrato ancora una volta come la cultura italiana sia viva e ben radicata in Brasile.
L’incontro si è concluso con un caloroso saluto del sindaco Carnevali:
“Arrivederci! Venite a Nova Prata! Un abbraccio all’Italia!”
Un invito che rafforza il legame tra le due nazioni e testimonia come la storia dell’emigrazione italiana continui a vivere attraverso le generazioni.




Un prescisso ed interessante tema sull’ pane e notizie dall’ nostro caro Belun! Complimenti. Sani!